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Cagliari-Milan 0-2: è crisi rossoblù

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Quarta sconfitta consecutiva per il Cagliari di Maran, che alla Sardegna Arena cede il passo anche al Milan di Ibrahimovic.

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Serviva una riscossa, bella prestazione e nel risultato. Ma nonostante i proclami della vigilia, alla Sardegna Arena non si è visto nulla di tutto questo. Il Cagliari di Rolando Maran cade anche sotto i colpi di un Milan non certo irresistibile, ma più cinico dei rossoblù: i gol di Leao e Ibrahimovic puniscono Nainggolan e compagni, che non riescono a evitare il quarto ko consecutivo. Non certo il modo migliore di chiudere il girone di andata, ma resta la consolazione di girare la boa al sesto posto in classifica, buon punto di partenza per il ritorno.

LA CRONACA – Poche emozioni nel primo tempo: il Cagliari sfoggia la maglia celebrativa per il centenario, mentre il Milan ha la divisa nera. Come prevedibile Ibrahimovic è il punto di riferimento del Milan, che lo cerca continuamente in fase di costruzione, sfruttandone la mole per le sponde. I padroni di casa puntano molto sulla spinta di Pellegrini e Nández, ma raramente riescono a rendersi davvero pericolosi. La prima occasione arriva al 17’ con Theo Hernandez, ma Olsen risponde alla grande, mettendo in angolo. Tre minuti più tardi è il Cagliari a rispondere, ma nessuno sfrutta lo scontro tra Donnarumma e Romagnoli sul cross di Pellegrini da sinistra. Al 31’ di nuovo Milan vicino al gol con Ibrahimovic, che di testa colpisce sul cross di Leao, ma il connazionale Olsen mette fuori. Sei minuti dopo è Nández a sfiorare un clamoroso vantaggio con un gran pallonetto al volo dalla fascia destra, ma Donnarumma rimedia all’uscita non perfetta con un intervento alla disperata, che salva la porta rossonera.

Nella ripresa subito doccia fredda per il Cagliari: lancio di Castillejo per il giovane Leao che tira di destro, ma la deviazione di Pisacane beffa Olsen. I rossoblù si ridestano subito con Simeone, che su cross da sinistra stoppa di petto e tenta la rovesciata, con palla fuori di poco. Ma il Milan è micidiale in contropiede e al 64’ raddoppia con Ibrahimovic, che di sinistro al volo castiga un Olsen non irreprensibile. Maran butta dentro Cerri per Simeone, per sfruttare la fisicità dell’ariete emiliano. La verve di Rog e Nández tiene su i rossoblù, finché il fiato termina e al 75’ lasciano il posto a Ionita e Castro, ma c’è poco da fare, con Ibra che segna pure il tris, prima che Abisso annulli per fuorigioco. I sei minuti di recupero non cambiano la sostanza, con il triplice fischio che certifica la crisi di risultati del Cagliari, che potrebbe affidarsi al mercato per dare una scossa.

Francesco Aresu

 

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