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Cagliari, Muzzi: “Che emozione tornare, vorrei che Joao e Nandez restassero”

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Giorno di presentazione ufficiale per il nuovo club manager del Cagliari Roberto Muzzi. L’ex attaccante rossoblù ha preso parte con lo staff di Fabio Liverani alla prima giornata di ritiro dei sardi, ieri 4 luglio ad Asseminello, e oggi risponde alle domande della stampa direttamente dalla Unipol Domus.

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A cura di Roberto Pinna

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Finisce qui la conferenza stampa

Tu, Liverani, Pisacane: siete uno staff di grinta? Quali altre squadre pensi possano essere dirette concorrenti per la promozione? “Siamo tutti molto focosi ma dobbiamo stare calmi (scherza, ndr). Per il campionato sappiamo che sarà durissimo e dobbiamo affrontarlo in maniera importante. Mi aspetto 10 squadre a lottare per la A ma noi ci faremo trovare pronti”.

Sei pronto anche a questo ruolo di protettore per l’immagine del club e della rosa? “Assolutamente sì, io con Giulini sono 3-4 anni che ci sentivamo. Io da tifoso del Cagliari non ho mai smesso di sperarci e lui mi ha dato una grandissima gioia facendomi ritornare. Farò di tutto per proteggere la squadra. E vi assicuro che Giulini è il primo che sta soffrendo. Lui mette i soldi e ci sta male come un tifoso amareggiato. Ora sta a noi riportare fiducia. Era da tanti anni che volevo tornare però ed è stato lui a riportarmi qui, voglio dare tante soddisfazioni a lui e ai tifosi. Questa piazza mi ha cresciuto come uomo, per me questo è un ruolo nuovo ma la passione non mancherà. Vogliamo riportare il Cagliari dove merita”.

La voglia di rimanere di Pavoletti, cosa consiglia al livornese e quanto può essere utile? “Non voglio parlare del singolo, Pavo è un ottimo attaccante nonostante i problemi che ha avuto. Lui ha voglia di restare e potrebbe fare comodo al Cagliari. Abbiamo caratteristiche differenti ma gli darò consigli, però abbiamo lo stesso cuore, quello che si mette dentro il campo. Posso dire che gli acquisti che faremo li sceglieremo in base alla voglia di sputare sangue per questa maglia”

Che voglia di riscatto hai visto nel gruppo? “Ho parlato poco con Joao e Nandez per fare dei nomi ma ho visto tutti tranquilli e motivati. Io posso dare loro qualche consiglio: quando sono retrocesso mi sentivo colpevole e ho fatto una scelta, ma non tutti siamo uguali. Io spero che rimangano ma con il mercato aperto nulla si può dire. Conosciamo il valore dei vari Rog, Nandez e Joao”

Che rapporto con Liverani? Questa esperienza mette fine all’avventura da allenatore? “Ho accettato questo nuovo ruolo per amore e per migliorare e per crescere. L’idea però è quella di continuare a fare questo ruolo in futuro. Con Liverani abbiamo un grandissimo rapporto, siamo stati compagni e ci stimiamo e ci rispettiamo”

Hai parlato con Joao Pedro da ex attaccante? “Non voglio parlare di mercato, sappiamo tutti che Joao è un calciatore importante per noi. Troviamo una soluzione che va bene per noi e per lui, ma l’ho visto motivato e si sta allenando in maniera molto forte”

Come hai trovato il presidente in questo momento e tu in qualità di vecchia gloria che contributo vuoi dare? Avendo anche già vissuto una retrocessione e un’immediata risalita? “Io voglio trasmettere la dedizione al lavoro, questo sto consigliando ai calciatori e quello abbiamo fatto nella mia precedente esperienza in Sardegna quando andammo in B e poi risalimmo. Voglio compattezza dalla squadra. Non voglio parole ora, siamo retrocessi e mi ci metto anche io come se fossi un tifoso del Cagliari. E sono amareggiato per la situazione e voglio che torni fiducia nel gruppo”

Come ti sei spiegato l’ultima retrocessione? Da cosa ripartiresti? “Quando retrocedi sicuramente qualcosa non è andata, non so dare una spiegazione però sinceramente”

Che ambiente hai trovato e che giocatori hai trovato? “Il primo giorno è sempre un po’ particolare, io voglio trasmettere umiltà e voglia di ripartire. Quando retrocedi devi parlare poco e lavorare tanto, siamo retrocessi tutti. Ora ci vuole l’impegno di costruire qualcosa di importante”

Come è nato questo ritorno? “Quando mi hanno chiamato c’è stata un’emozione forte. Mi ha chiamato il presidente e sapete tutti quanto amo Cagliari ed è per questo che non ci ho pensato. Sono emozionato come un ragazzino. Ho trovato una nuova Cagliari dopo 23 anni. Ero un ragazzo, qui sono cresciuto come uomo e come calciatore”

Che sensazioni per questo ritorno? E che ruolo avrai? Che cosa vuoi dire ai tifosi che sono legati tanto a te? “Tornare è un’emozione forte, ho fatto questa scelta per amore di Cagliari e per il presidente Giulini che mi ha voluto fortemente. Il mio ruolo? Stare vicino al direttore sportivo Capozucca, per la sua esperienza può essere un modello importante. Lui ha tanta voglia di riscatto e ha condizionato la mia scelta. Io credo che il tifoso del Cagliari sarà sempre legato alla squadra, io ricordo una piazza che ha sempre aiutato il club con gli abbonamenti”.

Inizia la conferenza stampa di Roberto Muzzi

Ci sarà qualche minuto di ritardo prima del via alla conferenza 

11.56 – Anche in questo caso, così come era stato nella presentazione del neo allenatore Fabio Liverani, Muzzi si presenterà alla stampa da solo senza altre figure della dirigenza isolana.

11.54 – Ancora un paio di minuti prima dell’inizio della conferenza, nel frattempo riviviamo il primo giorno di ritiro del Cagliari con il nostro report da Asseminello: clicca qui per la notizia.

11.30 – Ben ritrovati amici di Centotrentuno, tra circa 30 minuti vi racconteremo con il nostro live testuale la prima conferenza stampa di Roberto Muzzi da nuovo club manager del Cagliari.

 

Al bar dello sport

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