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Il dg del Cagliari Mario Passetti ai Premi Ussi | Foto Centotrentuno

Cagliari, Passetti: “Classifica? A inizio ottobre essere ultimi o terzultimi vale poco”

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Le parole del direttore generale del Cagliari a margine della cerimonia dei Premi Ussi 2021, tenutasi ad Arzachena nelle Vigne Surrau.

Così Mario Passetti ha risposto alle domande dei cronisti presenti ai Premi Ussi: “Questo non è il momento in cui bisogna ragionare troppo, la pausa serve per ritrovarsi e lavorare sulla condizione atletica e mentale, ma soprattutto a Mazzarri per conoscere meglio i giocatori. Nelle ultime due settimane ci si è allenati poco e si è giocato tanto: in queste due settimane, anche se purtroppo non con tutto l’organico a disposizione, saranno fondamentali per ripartire e guardare avanti. Condizione atletica non ottimale? Il mercato è stato creativo per tutte le squadre, nell’ultima giornata di mercato ci sono stati tantissimi scambi ed è un qualcosa che ha riguardato tutti, non solo il Cagliari. Sulla condizione atletica preferisco non parlarne più, penso che ci siano diverse condizioni: giocatori arrivati tardi, altri che non hanno potuto fare la preparazione, altri ancora che hanno partecipato a manifestazioni internazionali, quindi le cause son tante. Ora bisogna guardare avanti e rimettersi in sesto”.

Sull’importanza dei tifosi
“I tifosi son stati bravissimi a fare la loro parte, ora sta a noi fare la nostra. A loro diciamo che sono finiti i tempi in cui ci dicevamo ‘Siamo forti, non si può avere questa classifica’. Basta, bisogna guardare alla prossima partita con fiducia: il Cagliari è una squadra che se la può giocare con chiunque, forse i tifosi l’hanno capito prima di noi e ora dobbiamo metterci in sesto andando avanti. Per noi lo stadio senza pubblico è un campo di allenamento. Speriamo che martedì ci sia la riunione decisiva e che mercoledì il decreto venga firmato, così che contro la Sampdoria si possa aprire all’80 per cento”.

Sulla classifica deficitaria
“La classifica? Guardarla adesso ha poca rilevanza, essere ultimi o terzultimi probabilmente a inizio ottobre vale poco, per quanto non piaccia a nessuno esserlo. La paura subentra quando vedi che non riesci a vincere le partite come quella con il Venezia, che quando le giochi in fiducia vinci 3-0. È una componente dello sport, ma abbiamo tempo, un allenatore capace e giocatori forti: abbiamo tutto per toglierci fuori da questa situazione, la pausa ci aiuterà parecchio. Gli uruguaiani arriveranno a meno di 24 ore dalla partita con la Sampdoria e stiamo organizzando un volo particolare per loro. Il Cagliari ha tanti giocatori che giocano in nazionale: ci farebbe piacere averli sempre con noi, ma il fatto che siano là vuol dire che sono forti che sapranno recuperare per tempo e mettersi a disposizione della squadra”.

dall’inviato ad Arzachena Roberto Pinna

 

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