Le parole in conferenza stampa di Fabio Pisacane, così il tecnico del Cagliari sull’1-1 al debutto in Serie A alla Unipol Domus contro la Fiorentina di Stefano Pioli.
Sulla gara
“Sono felice per come i ragazzi hanno risposto oggi, abbiamo trovato una squadra costruita per i vertici. Questo è un punto di partenza per noi e sappiamo cosa ci aspetta. Ci serve solo umiltà e lavoro e anche un pizzico di sano coraggio. Abbiamo messo in campo un grande carattere”.
Sul Napoli
“In Serie A non c’è nulla di facile, ma non devi mai demoralizzarti. Specie se la squadra mette dentro la giusta umiltà e pure un pizzico di sana presunzione costruttiva. Sono convinto che al di là dell’avversario la squadra sa che non può fare a meno del giusto spirito”.
Sulle scelte in attacco
“Ho dei ragazzi che per essere vincenti, in un gruppo che vuole fare qualcosa di diverso, che non vuol dire esagerare con gli obiettivi, devono mettere solo sacrificio, specie quando sei in non possesso. Oggi sono pienamente contento del loro spirito. Non solo i titolari ma anche tutti coloro che sono entrati”.
Su Borelli titolare e le sue emozioni
“Ho provato tante emozioni, ho provato a controllare un po’ le mie emozioni. Andando allo stadio ho pensato al mio esordio da giocatore con questi colori e poi all’esordio in panchina. Fortunatamente dalle 16 però sono entrato in modalità allenatore e non mi sono fatto tradire dall’emozione. Sulla prestazione dei singoli, sono contento che si sono visti i valori che io voglio dai ragazzi. Bisogna lavorare duro e con grande umiltà”.
Prati
“Oggi ha giocato nella sua zona di comfort, per questo dico che i giocatori vanno capiti. Io riconosco in lui le grandi qualità e so cosa posso chiedergli. Oggi ha sporcato tante linee di passaggio alla Fiorentina e lo ha fatto con grande merito. Poi purtroppo ha preso una botta e aveva speso tanto. Ma io ero già contento della prestazione che aveva fatto anche contro l’Entella. Lui deve essere il primo a credere in se stesso”.
Sul percorso
“Affrontare uno dei quattro scudettati del campionato italiano come Pioli per me è un orgoglio e sono felice per i suoi complimenti alla mia squadra, ma non è quello che mi porto a casa. Abbiamo studiato la Fiorentina e abbiamo provato a togliere profondità a Kean e staccare le loro linee di passaggio in ripartenza. Ma sul gol abbiamo visto che quando molli un attimo gli avversari ci hanno beccato. Non penso ora ai complimenti a me ma sulla prestazione fatta dai ragazzi”.
Sul pari alla prima giornata
“Tradizione del pareggio alla prima giornata? Il due a uno sarebbe stato anche più bello, ma di giustezza abbiamo portato a casa un ottimo punto. Ora lavoriamo sereni e prepariamo il Napoli”.
Sul mercato
“Per quale tipo di Cagliari vorrei dei rinforzi? Parto da un presupposto, voglio avvicinarmi quanto più possibile a quella che è la storia e il blasone del Cagliari. Vorrei qualcosa che mi permettesse di giocare con stabilità a 4. Poi magari ci saranno partite in cui ci metteremo con un altro assetto, ma per strategia non per dna. Ho sempre usato, anche con l’esperienza di calciatore, che avere un difensore in più ti permette di non avere un giocatore offensivo in meno. Perché se usi la linea a 3 poi giochi con 5 dietro. Oggi abbiamo fatto la partita che speravo e sono molto contento di come è andata, vi dico di più: fare 1-1 al 60’ non avrebbe avuto lo stesso gusto di come poi è andata”.
Roberto Pinna














