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Cagliari Primavera, Agostini: “Classifica che piace, stiamo crescendo mentalmente”

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Nuova grande prova per il Cagliari in Primavera 1, con i ragazzi di Agostini abili nel battere in trasferta la Juventus per 2-1. Di seguito le parole dell’allenatore rossoblù dopo il successo in Piemonte e il secondo posto momentaneo in classifica raggiunto dai suoi.

Partita

Mi devo ripetere – commenta Agostinispesso sottolineo la caratura morale, prima che tecnica e tattica, di questi ragazzi, oggi bisogna ribadirlo perché abbiamo fatto un ulteriore step di crescita battendo una grande del campionato a domicilio. Archiviamo un 2021 in cui abbiamo sbagliato poco o nulla, migliorando costantemente e diventando sempre più squadra. Guardiamo al 2022 con rinnovata fiducia e la voglia di lavorare per curare il dettaglio, quello che fa la differenza”.

La gara

Oggi siamo stati dentro la partita dall’inizio alla fine, negli ultimi minuti c’era un po’ di apprensione dovuta al risultato, ma credo che la vittoria sia più che meritata per la mole di gioco, le occasioni create, la personalità nel proporre calcio. Venire a giocare in questo modo, ma direi anche come giocammo sempre a Torino in casa dei granata, o nelle ultime due sfide interne contro Napoli e Verona, è un segno tangibile di quanto siamo maturati sotto tutti gli aspetti. Guai a rilassarci, ci godiamo le feste ma sappiamo che non abbiamo fatto nulla, in un attimo puoi passare dagli elogi al momento negativo”.

Classifica

La classifica la guardiamo col sorriso, sarebbe da bugiardi dire il contrario. Però vale il giusto, in primis perché non siamo neanche al giro di boa, poi perché le squadre sono molto vicine e in un paio di partite può cambiare lo scenario, in testa come in coda. La pressione aiuta a lavorare con attenzione, non abbiamo ansie particolari, se non quella di continuare un percorso che in Primavera vuol dire definire il proprio profilo in vista del salto, per chi riuscirà a farlo, nel calcio dei grandi”.

Singoli e alternative

Anche se non amo particolarmente parlare dei singoli, mi piace rimarcare non tanto il rendimento di questo o quel calciatore, quanto il fatto che chi entra dà sempre un contributo decisivo. Molti ragazzi che all’inizio hanno avuto meno spazio stanno dimostrando di potersi prendere responsabilità importanti e che possiamo contare su di loro per il futuro. Oggi alcuni non erano al top, cito per esempio Palomba, ma hanno stretto i denti per non mettere in difficoltà i compagni e hanno tirato fuori una grande prestazione. Tutto questo ti dà maggiori certezze quando devi fare le scelte, oltre ad avere alternative dal 1’ e in corso di gara”.

La Redazione

 

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