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Cagliari, tra mercato e condizione: Mazzarri e i dubbi a sinistra

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Nel gioco delle tre carte c’è una carta vincente e una posta in palio, allo stesso modo per il Cagliari e in particolare per Mazzarri è arrivato il tempo di prendere decisioni per fare la scelta vincente. Dalbert, Lykogiannis o Calafiori. Tra i malcontenti del greco, per un rinnovo che non arriva, il rendimento sottotono del brasiliano e l’attesa che il mercato capitolino liberi il baby azzurro, il tecnico dei rossoblù deve già iniziare a pensare a chi dovrà affidare la fascia sinistra.

Le due carte a disposizione

Al momento, di queste tre carte, sono solo due quelle a disposizione di Walter Mazzarri. Finora i due esterni non hanno soddisfatto le aspettative riposte. La fascia sinistra come è stato detto anche dall’allenatore toscano dopo la prestazione contro il Torino, ha stentato a prendere giri ed è il versante che meno ispira fiducia. Per il greco le presenze finora sono state 18, di cui 6 da esterno alto nel centrocampo a quattro, tranne in occasione del match di ritorno con la Sampdoria dove ha agito da quinto di centrocampo. Le prestazioni stagionali del greco sono state sottotono, influenzate anche dai malcontenti legati a un contratto in scadenza a giugno. Nonostante l’esterno classe ’93 sia stato uno tra i più impiegati in stagione non ha convinto pienamente Mazzarri, infatti come vi abbiamo raccontato in queste prime settimane di mercato l’ex Sturm Graz e Olympiacos fa parte della lista dei probabili partenti. Altra nota dolente del versante mancino rossoblù è a tinte verdeoro. Dalbert è arrivato in estate dopo la parentesi sotto la Fiesole. L’ex Inter fino ad ora non ha brillato e per colpa dei tanti infortuni non ha trovato la continuità che gli permetta di affermarsi. Le presenze collezionate in stagione sono state 12 su 20 a disposizione. Di queste 8 giornate in cui non ha preso parte al gioco, la maggior parte sono state assenze forzate: 6 a causa degli infortuni e 1 per squalifica. Quando è sceso in campo ha sicuramente dato un buon contributo sotto l’aspetto atletico, ma non è stato altrettanto incisivo in termini di qualità delle giocate. Tanti passaggi sbagliati e poca incisività in fase offensiva, ammonta a 0 il numero delle volte in cui ha preso parte attiva a un’azione che ha portato al gol.

La carta in attesa di essere pescata

Il mercato di gennaio finora è stato abbastanza movimentato in casa rossoblù, dopo soli sei giorni dall’apertura del calciomercato i nuovi arrivi in terra sarda sono stati Lovato, Gagliano e Goldaniga (ufficializzazione rimandata a causa della positività al Covid). C’è anche un altro nome da aggiungere alla lista degli approdi, quello di Calafiori, il cui trasferimento è stato bloccato dal mercato in entrata dei giallorossi di José Mourinho e dalla momentanea emergenza nel reparto, dovuta alla squalifica di Karsdorp (in vista del match del 9 gennaio contro la Juventus) e al non pieno recupero del campione d’Europa Spinazzola. Qualora la situazione si dovesse sbloccare e l’esterno dell’Under 21 di Nicolato, avesse l’ok a partire, sarebbe sicuramente in pole per avere il ruolo di titolare per la fascia sinistra rossoblù. Come vi abbiamo raccontato, Calafiori sarebbe adatto al gioco di Mazzarri. Esterno dotato di ottima corsa e attitudine agli inserimenti, capace di sfornare ottimi cross e di togliersi qualche soddisfazione personale anche in fase realizzativa. Il suo profilo è ideale anche perché sarebbe un colpo in stile Lovato, nuovo ma allo stesso tempo conosciuto. Come per il giovane centrale, Calafiori ritroverebbe a Cagliari alcuni volti a lui noti, come Carboni, Bellanova e il nuovo arrivo dai neroazzurri di Gasperini. Una carta che Walter Mazzarri non esiterebbe a giocare, e che sicuramente darebbe maggiori sicurezza a una squadra che finora ha viaggiato con una sola ala.

Andrea Olmeo

 

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