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Cagliari-Udinese, Mazzarri: “Sarà una partita da non sbagliare”

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Alla vigilia del match della 18° giornata di campionato tra Cagliari e Udinese, in programma domani 18 dicembre alle 20:45, Walter Mazzarri parla in conferenza stampa.

Dopo la vittoria in Coppa Italia con il Cittadella per gli uomini di Mazzarri è tempo di cercare conferme e smuovere una classifica che al momento vede i rossoblù al penultimo posto in graduatoria. L’Udinese è un avversario ostico dopo il cambio di panchina ha ottenuto un prezioso pareggio casalingo contro il Milan, grazie a una convincente prestazione frutto anche del cambio in panchina tra Gotti e Cioffi.

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a cura di Roberto Pinna

Giovani della Primavera, li rivedremo di nuovo in prima squadra? Cosa pensa del caso Salernitana? “Salernitana? Nella mia vita non ho mai sperato sulle disgrazie degli altri. Quindi non penso ad altro che non sia il Cagliari. Sui ragazzi, io ho percepito che l’ambiente ne abbia bisogno. Se ci togliamo il prima possibile da questa posizione di classifica avrei scelto dei giovani. Se avessimo 7-8 punti in più avrei attinto da un ottimo settore giovanile. Ma il giovane non lo bruci solo se la squadra sta bene. Se la rosa è in difficoltà non puoi rischiare. Se la società vorrà io ho le idee chiare per far crescere questa bella realtà”.

Un primo bilancio di questi suoi mesi in Sardegna… “Mi aspettavo meno difficoltà, l’ho detto più volte. Se guardiamo ai punti il bilancio non è positivo perché la classifica conta e noi siamo indietro. Io vivo di partita in partita, quando vinco sto bene quando non ci riesco sto male. Per questo non sono contento e voglio trovare migliori risultati il prima possibile”.

Questa squadra ha davvero un carattere? e come si allena? Faragò è un giocatore su cui può puntare? “Paolo è un ragazzo che arriva da un lungo infortunio, lo avrei voluto usare con il Cittadella però ho preferito far esordire Desogus. Faragò è un giocatore navigato e so dove mi può aiutare quando starà bene. Il carattere? Io sono l’allenatore che più nel mondo parla ai giocatori. La squadra ha tante personalità e se vedi un superficiale lo devi terrorizzare, io faccio così. Bisogna essere psicologi, per questo dico che serve tempo. Io ho il dono di capire con chi ho a che fare. E lo sto facendo anche qui. Vero è che questo gruppo ha personalità molto diverse e per questo bisogna preparare al meglio le gare. Io devo dare certezze al gruppo”.

Classifica a rilento nella parte bassa per la salvezza… “Anche per questo domani i ragazzi non possono sbagliare partita. In carriera ho fatto un cambio anche dopo 20′ e gli ho detto ai ragazzi che se non vedo la giusta attenzione potrei rifarlo. Detto questo io la classifica non la guardo mai, per me Juventus e Udinese sono tutte e due bianconere. Non guardo agli altri ma a noi. Se tutti seguiamo questa linea ne usciremo fuori. Però servirà cattiveria”.

Che gara si aspetta con l’Udinese? Pavoletti o Keita in attacco? “Non voglio dare vantaggi all’Udinese, io non so chi gioca di loro. In campo vedrete che modulo e giocatori sceglierò. Più che sui numeri è l’atteggiamento dell’Udinese che dobbiamo temere. In ripartenza hanno giocatori devastanti. Noi dobbiamo stare attenti come abbiamo fatto nelle ultime gare in casa. A volte dovremmo far giocare loro e noi aspettare per pungere in transizione. Basta guardare gli ultimi gol di Beto: loro sfruttano gli errori e negli spazi sono pericolosi. Dobbiamo stare alti e mantenere attenzione per tutti i 90′”.

Quanto è stato importante tornare vincere anche se in Coppa? “Ai giovani sicuramente servirà, vittoria porta vittoria. Altre squadre hanno faticato anche contro formazioni di B. Ho visto uno spogliatoio contento e spero sia un punto di partenza. Di sicuro la Serie A sarà una sfida diversa”.

Udinese gara da non sbagliare? “Per me ogni gara è la più importante e dobbiamo dare il massimo anche per i tifosi che sono sempre stati eccezionali. Ora pensiamo solo a fare al meglio contro l’Udinese, in casa nostra. Diamoci una mano tutti e cerchiamo di prevalere. Poi ci sarà il mercato e ho già parlato con il direttore e il presidente. Ma non voglio più parlare del mercato”.

La squadra, Milano a parte, è in un momento positivo, cosa manca ancora? In che percentuale riuscirà a recuperare Nandez e Ceppitelli? “Nandez e Ceppitelli li valuteremo ma sono fiducioso. Cosa ci manca? La cosa più importante: la vittoria. Con l’Inter tutto sembra negativo ma si può perdere con loro, a me non è piaciuto il modo. Voglio sperare che sia un incidente di percorso. Prima eravamo sulla buona strada e potevamo fare più punti prima dell’Inter. E saremo qui con un morale diverso. Quella con l’Udinese sarà una partita importante, servirà la giusta mentalità. Loro sono molto forti fisicamente e loro hanno tanta intensità”.

Inizia la conferenza stampa

Numeri sulla sfida:

●L’Udinese ha vinto quattro delle ultime sei gare di Serie A contro il Cagliari, anche se nelle due più recenti non ha trovato il successo (pareggio nel dicembre 2020 e sconfitta lo scorso aprile).
● Dopo aver ottenuto quattro successi interni consecutivi contro l’Udinese in Serie A, il Cagliari non ha vinto nessuno dei tre più recenti (1N, 2P).
● Le sei sfide di Serie A giocate nel mese di dicembre tra Cagliari e Udinese sono terminate con cinque successi friulani e un pareggio 1-1, nella più recente tra queste (nel 2020).
● Per la quarta volta nella sua storia, il Cagliari ha ottenuto al massimo una vittoria nelle prime 17 gare in una stagione di Serie A, dopo il 1964/65, il 1975/76 e il 1999/2000 – nelle due occasioni più recenti non ha trovato il successo neanche nel 18° turno.
● L’Udinese è la squadra che ha pareggiato più gare di Serie A da inizio ottobre: sette, seguono in questa classifica il Genoa e proprio il Cagliari (entrambe a cinque).
● L’Udinese ha subito almeno due reti in ciascuna delle ultime quattro trasferte di Serie A e non fa peggio da aprile 2018, quando arrivò a sette.
● L’Udinese è la squadra che ha subito più gol in questa Serie A nel primo quarto d’ora della ripresa: nove, il 32% delle reti che ha incassato in totale (28) – dall’altra parte, nessuna squadra ha segnato di più in percentuale tra il 46° e il 60° minuto di gioco rispetto al Cagliari (29%, 5 su 17).
● Il Cagliari è la squadra che ha segnato meno reti con i propri centrocampisti in questa Serie A: appena un gol proveniente da questo reparto (Alessandro Deiola contro il Milan lo scorso agosto).
● João Pedro (a quota nove gol in questo campionato) potrebbe diventare il secondo giocatore in tutta la storia del Cagliari ad andare in doppia cifra di reti in tre stagioni consecutive in Serie A, dopo Luigi Riva (che arrivò a cinque tra il 1965/66 e il 1969/70 e di nuovo a tre tra il 1971/72 e il 1973/74).
● L’attaccante dell’Udinese Beto è il giocatore alla stagione d’esordio che nella Serie A 2021/22 ha segnato più reti (sette); considerando tutti i nuovi acquisti, si posiziona dietro solo a Giovanni Simeone (12) e Edin Dzeko (otto).

Report infermeria: Nandez sta recuperando così come Ceppitelli, si capirà solo all’ultimo se saranno della gara

10:45 – Buongiorno amici di Centrotrentuno, a breve prenderà il via la conferenza stampa del tecnico rossoblù Walter Mazzarri, per l’occasione in presenza.

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