Diritti tv, approvati nuovi criteri

L’assemblea della Lega di Serie A ha approvato i nuovi criteri per la ridistribuzione dei diritti tv.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, c’è stato dibattito in merito al punto inerente le presenze negli stadi (unico voto contrario quello del Chievo Verona). La riforma della Legge Melandri firmata dall’ex ministro Luca Lotti prevede che i club si dividano in parti uguali il 50%, mentre il 30% viene ripartito in base ai risultati (15% quelli dell’ultima stagione, 10% per le ultime 5, 5% per i risultati storici), e 20% viene ripartito in base al radicamento territoriale (l’8% sull’audience tv, il 12% sugli spettatori paganti negli stadi).

Relativamente ai risultati, il punteggio per chi scende in Europa League dai gironi di Champions League viene assegnato solo per la partecipazione alla coppa più prestigiosa. Per le presenze negli stadi verrà presa in considerazione la media-gara di biglietti venduti, senza inserire nel conto eventuali gare disputate a porte chiuse. Sul tema audience, invece, – riporta Calcio & Finanza citando la Gazzetta dello Sport – finché l’Auditel non fornirà rilevamenti su Dazn (si parla del 2019/20), saranno utilizzati i dati combinati Nielsen-Dazn corretti da un coefficiente «dato dal rapporto tra la media degli abbonati residenziali al pacchetto calcio Sky e la media degli abbonati residenziali Dazn». Confermato infine il paracadute retrocessione, che resta a quota 60 milioni con possibilità di salire fino a 75 milioni.

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