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Carbonia, Canu: “Non ci pentiamo del progetto, a dicembre allo Zoboli”

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Ancora una sconfitta in casa per il Carbonia di David Suazo, battuto per tre reti a zero dal Team Nuova Florida. Ai microfoni, causa squalifica, non si è presentato il mister honduregno: al suo posto, ha parlato il presidente della società mineraria Stefano Canu.

Sulla partita:

Non so cosa sia mancato. Tutti abbiamo potuto analizzare una prestazione decisamente negativa da parte nostra, la peggiore della stagione. I motivi verranno poi analizzati dallo staff. Abbiamo meritato di perdere, non abbiamo fatto la prestazione e il risultato è la logica conseguenza dei novanta minuti giocati da noi e da loro.

Sul progetto:

Non ci siamo assolutamente pentiti della scelta di puntare sui giovani. Noi abbiamo un obiettivo, un progetto ben delineato. Abbiamo uno staff tecnico di assoluto valore, con il quale quando ci siamo incontrati abbiamo usato il termine scommessa ma nel senso che sapevamo entrambi che sarebbe stato un percorso molto difficile. La squadra è la più giovane della categoria, perché ha un’età media di 19,5 anni, è un gruppo “indigeno” visto che anche oggi tra i ragazzi in campo otto su undici erano sardi. Questo deve essere il nostro marchio di riconoscimento: non ci siamo pentiti di niente, abbiamo scelto questi ragazzi e questi ragazzi hanno scelto di sposare il nostro progetto. Sono sicuro che da lunedì mattina, quando riprenderanno gli allenamenti, verranno analizzate tutte le cose che non hanno funzionato perché è stata una prestazione altamente negativa. Noi fuori casa, nelle ultime 3, abbiamo raccolto cinque punti, nelle ultime due in casa abbiamo perso contro Torres e Nuova Florida con quest’ultima che nonostante non fosse indicata dagli addetti ai lavori oggi è la vicecapolista e oggi l’ha dimostrato.

Questione stadio:

Siamo tredici mesi lontani dallo stadio Zoboli e questo significa anche svolgere gli allenamenti vicino Cagliari, spostandoci da Carbonia. Ci sono dei disagi, delle spese supplementari e non ci sono incassi perché giochiamo a porte chiuse. Però stiamo cominciando a vedere la luce. La nuova amministrazione si è dimostrata completamente sensibile al problema e sta cercando di risolverlo insieme a noi. Una parte del debito che abbiamo ereditato è già stato pagato, contiamo di definire tutto nei prossimi sette-dieci giorni e rientrare a Carbonia a dicembre

Matteo Cardia

TAG:  Serie D
 

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