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Marco Spissu | Foto Luigi Canu

Caso Spissu, parla Comellini: “Faremo ciò che dobbiamo per rivalutare la sua immagine”

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Marco Spissu è approdato all’UNICS Kazan quasi all’improvviso, spazzando via dubbi e rumors di mercato. Dall’Andalusia alle sponde del Volga, dalla ACB alla VTB League, dalla Champions League FIBA a quella che ancora oggi rimane la competizione più importante per club, quell’EuroLeague in cui il play sassarese cercherà di ritagliarsi dei minuti importanti.

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La situazione non sembrava di facile soluzione, poi il lavoro di Matteo Comellini, agente della Sigma Sports – aiutato da ulteriori esami clinici che attestavano il buono stato di salute del giocatore, ha fruttato fino alla firma di un contratto che in pochi si aspettavano. L’accordo di tipo 1+1 non ha previsto il versamento del buyout nelle casse della Dinamo Sassari da parte della società russa. Una scelta che potrebbe aprire la strada ad un’azione legale congiunta da parte della società sassarese e dell’agenzia, rivalendosi quindi sull’Unicaja Malaga a causa dell’inadempienza contrattuale. Un’eventuale causa allungherebbe solamente la storia sul piano giudiziario, non su quello sportivo, dove anche sul piano medico non ci saranno sorprese. L’agente del giocatore ha rilasciato un’intervista a Nicola Accardo, in onda sul TGR Sardegna della 14. Queste alcune sue parole: “Marco è stato danneggiato, etichettato come un giocatore non sano e faremo quello che dobbiamo fare per rivalutare la sua immagine. Poi grazie al cielo e a quello che ha fatto in campo in questi anni, alle sue capacità e al ruolo che gli ha dato la Dinamo Sassari si è presentata questa opportunità con Kazan. Si è chiusa una porta e si è aperto un portone. Ora può realizzare il suo sogno, che era quello di giocare in Eurolega.

Sul piano medico
Non c’è nessun tipo di preoccupazione, anche perché abbiamo fatto vedere tutti gli esami di Marco e più di un medico ci ha detto che fosse possibile non ricevesse l’idoneità, anche perché fino a poche settimane fa si trovava con la nazionale. Tutti ci hanno detto che se qualcuno mette in dubbio la sua idoneità, lo sta facendo in malafede. Che è quello che pensiamo noi.

Sul diverso livello
Quando sali di livello devi dimostrare di poterci stare, di poter giocare, di poter appartenere a quel livello. Facciamo l’esempio di Polonara, che quando andato al Baskonia faceva il cambio di Shengeila, poi tenendo duro e facendosi trovare pronto è riuscito ad avere la crescita che è sotto gli occhi di tutti. Noi speriamo che Marco possa fare altrettanto.

Matteo Cardia

 

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