Castiadas-Savini, così la Procura Figc

La stagione del Castiadas era iniziata malissimo, con la rottura con il primo tecnico (dei tre stagionali) Marco Savini in seguito alla diatriba con Alessandro Steri, centrocampista oggi al Budoni, durante un’amichevole.

La Procura Federale ha rinviato a giudizio il tecnico perché – si legge nella nota della Procura – “avrebbe tenuto un comportamento minaccioso, violento ed offensivo, non confacente al suo ruolo tecnico, in particolare entrando in campo durante la gara (che infatti venne sospesa per aver turbato tutti i calciatori presenti, ndr) e, con fare minaccioso, posto le mani sul petto del calciatore Steri (difeso dall’avvocato Filippo Pirisi, ndr) per poi venir allontanato da alcuni calciatori di entrambe le squadre; il tutto per poi, rientrato negli spogliatoi, aver reiterato nelle medesima condotta, avvicinandosi nuovamente al calciatore Steri e rivolgendogli frasi ingiuriose e minacciose tanto da costringere ancora una volta i dirigenti e gli altri calciatori ad allontanarlo per evitare che la situazione degenerasse”.

La questione è centrale per definire se il Castiadas avesse il diritto di esonerare e risolvere il contratto di Savini. Ora la Giustizia Sportiva dovrà stabilire l’entità della pena ed il grado di responsabilità da imputare al tecnico romano, che rischia di doversi difendere anche in sede penale.

Sponsorizzati