Castro e Deiola: “Voglia di riscatto”

Alessandro Deiola parla così dopo Cagliari-Lazio, sfida che lo ha visto sfiorare il primo gol in Serie A della sua carriera.

“Sapevamo che la Lazio gioca bene, abbiamo provato a creare diverse occasioni ma non ce l’abbiamo fatta- dice in zona mista -. La spinta giusta abbiamo provato a metterla in campo dall’inizio, siamo stati anche sfortunati. L’occasione-gol? Bravo il portiere a uscire a valanga su di me, ho provato ad alzarla ma è riuscito a toglierla. Loro erano messi bene in campo, abbiamo avuto pochi spazi e cercavamo di recuperare palloni, poi la loro qualità è venuta fuori. Castro al rientro? Ci potrà dare una mano in queste partite finali, siamo stati contenti per lui. Io schierabile da difensore? Sono a disposizione del mister – taglia corto il sangavinese – Tutti hanno dato il massimo e hanno messo il giusto coraggio. Come affrontare Genoa e Udinese? Con la solita cattiveria e la voglia di portar via punti per chiudere bene il campionato. Sicuramente il finale di campionato sarà importante anche per il futuro mio e di altri giocatori, darò il massimo”.

Così Lucas Castro, al rientro dopo 5 mesi. “Per me è stato molto importante tornare prima della fine del campionato – dice -, era il mio obiettivo dopo l’infortunio. Peccato per la classifica che non rispecchia le nostre qualità, ma non sempre ci è andata bene quest’anno. Rinnovo Maran? Trovo che sia importante per noi continuare con lui – spiega l’argentino – Uno si aspetta sempre di rientrare in campo, quando il mister ha fatto il doppio cambio ho avuto paura di non riuscire a entrare. Sto bene fisicamente e mentalmente, la paura del contrasto non c’era: sono entrato senza pensieri. L’ovazione del pubblico è una stata bellissima emozione, ringrazio tutti per avermi dato la spinta giusta per entrare. La mia assenza? Abbiamo attraversato un momento complicato a causa di altre assenze, poi la squadra si è ripresa alla grande. Le prossime due gare vanno giocate al meglio, bisogna finire bene e chiudere alla grande per non fare figuracce. È difficile entrare in campo dopo così tanto tampo, mi sono passati davanti tutti questi 5 mesi, devo ringraziare la squadra, lo staff e Francesco Petrarca che mi ha accompagnato in Argentina. Il futuro? Io mi sento pronto anche per partire titolare, l’obiettivo era rientrare quanto prima. Sarà importantissima la preparazione per la prossima stagione: voglio mettermi a disposizione al 100% per la squadra, per me e per il Cagliari”.

Francesco Aresu