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Cellino: “Cagliari era la mia vita, tornare sarà un incubo”

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Lunga intervista concessa a L’Unione Sarda dal presidente del Brescia Massimo Cellino, a due giorni dalla gara che lo vedrà di fronte al suo passato: eccone un estratto.

“Sarò allo stadio: mi sembra un sogno, anzi un incubo. Non sono preparato a giocare contro il Cagliari, non era previsto: spero in una bella accoglienza. Non servono riti scaramantici per domenica, io vinco comunque vada a finire: l’importante non si infortuni qualche giocatore e che i tifosi si comportino da gentiluomini: abbiamo tante assenze e forse non siamo pronti. Penso che il momento più emozionante sarà l’ingresso allo stadio: tra l’altro non so dove sedermi”.

Su Tommaso Giulini: “Ritrovo un altro Cagliari, il presidente sta facendo un buon lavoro ed è tra i migliori in Italia: il Cagliari non poteva trovare miglior presidente”.

Sul ruolo di presidente: “Per me è solo una professione, ma prima era diverso. Cagliari era la mia vita e mi sentivo responsabile di un intero popolo”

Sul calciomercato del Cagliari: “Darei un otto come voto. Quando ho visto Nainggolan giocare a calcetto all’ossigeno ero certo che sarebbe tornato”

“Ammetto che sarei voluto essere io il presidente del centenario, ma sentirsi dire che sono stato uno dei migliori presidenti del Cagliari mi gratifica. Ho venduto per tutelare le persone che mi volevano bene: ho pensato di ricomprarlo quando la situazione in classifica stava precipitando a dicembre 2014”.