Maran: “Mai sentito in bilico”

Archiviata la pausa nazionali, il Cagliari si rituffa nel campionato con la trasferta del Bentegodi di Verona. Nell’anticipo della 29ª giornata i rossoblu affrontano il Chievo che si gioca le ultime speranze di salvezza: obiettivo della squadra allenata da Rolando Maran, grande ex della gara, quello di trovare altri punti e tenere a debita distanza le avversarie che incalzano in classifica.

Rivivi di seguito la conferenza stampa di Rolando Maran!

Finisce qui la conferenza stampa dell’allenatore del Cagliari alla vigilia del match contro il Chievo, venerdì alle 20.30.

La società sta pensando al futuro, ha rinnovato Carli, si sente per essere l’allenatore del salto di qualità del Cagliari, che possa puntare più in alto e divertire? “Io mi sento pronto a dare il massimo, sempre, poi parleranno i risultati. Io dove sono andato ho sempre conquistato rispetto e stima, quindi lavorerò sempre duramente per crescere personalmente e professionalmente. Faccio i complimenti al presidente che ha prolungato con il direttore, che è figura molto valida. E poi c’è il discorso stadio, che potrebbe dare certamente una spinta in più a tutto il club”.

Quanto è un lusso allenare Barella? “Nicolò ci sorprende sempre, ad ogni allenamento, ha enormi qualità che tutti noi, lui compreso, stiamo scoprendo insieme passo dopo passo. Il futuro è suo, è scritto, stiamo vedendo tutto quello che può dare”.

Birsa lo vede pronto? Può giocare da punta? “Sta bene, deve acquisire minutaggio, lo vedo senza il tutore quindi è in crescita, con me ha già fatto la seconda punta”.

Che insegnamento trarre da Bologna, visto il contesto simile alla vigilia? “Saremmo dei pazzi se non imparassimo da quello che è successo a Bologna, anche se fu fatale un episodio casuale. Non dobbiamo ripetere certi errori mentali, tecnici, tattici”.

Cosa le dà in più Cacciatore rispetto a Srna? “Sono giocatori diversi, entrambi di spinta notevole, hanno caratteristiche diverse a livello fisico perché Fabrizio è più prestante e Darijo più agile, però ci danno entrambi molto offensivamente e difensivamente”.

Chi toglierebbe al Chievo? Cacciatore ha detto Giaccherini… “Conosco troppo bene quell’ambiente, so che lì il collettivo la fa da padrone, ci sono molte risorse e grandi uomini. Auguroni a Sorrentino, un esempio di professionalità e longevità, oltre che un grande portiere”.

Contro l’Inter e contro la Fiorentina fu felice profeta sul buon esito del match e della partita di Joao Pedro. “Se avessi questi poteri non sarei qui (ride, ndr), a volte ho sensazioni e ve le trasmetto. Di sicuro ho trovato una squadra in palla, volitiva, adesso bisogna andare in campo e dare segnali concreti. E’ una gara che, se vinta, darebbe valore assoluto a quanto di buono fatto in casa, che secondo me viene sminuito dalle difficoltà esterne palesate e da eliminare. Non è un match decisivo, bisognerà spingere a mille fino all’ultimo. Non parlerei di match-point o cose simili”.

Sono tre gli indisponibili: “Pavoletti, Castro e Klavan, che ha ancora bisogno di un po’ di tempo”.

Giulini l’ha confermata per l’anno prossimo: un commento? “Non c’era nulla di precario, niente da confermare, sono felice dell’ennesimo attestato di stima del presidente”, afferma con grande pacatezza e fermezza.

Dispiace non avere questo Pavoletti così carico dalla Nazionale? “Fortunatamente giochiamo martedì una partita molto importante e quindi c’è spazio per tutti. Sicuramente Pavoletti e gli altri azzurri hanno avuto e hanno portato una bella dose di freschezza, di adrenalina, di positività”.

Qual è la situazione sui disponibili? “A parte Pavoletti, davanti ci sono tutti. Dovrò decidere dopo la rifinitura di domattina perché tutti hanno un po’ di problemini, di scarsa confidenza dopo l’inattività, per cui dovrò decidere a livello tattico chi far giocare e che tipo di attacco schierare. Ho molte soluzioni, compresa quella di Joao Pedro falso centravanti”.

Il Chievo è quasi spacciato, potrebbe dargli il colpo di grazia? “Non penso che il suo futuro dipenda da questa partita, sinceramente. Di sicuro noi dobbiamo pensare a noi stessi, alla nostra partita, alle nostre qualità”.

Mister, che sensazioni dà tornare in casa Chievo? “Non è una partita normale per me, ho fatto lì tantissime partite tra allenatore e giocatore, torno in un ambiente al quale sono e sarò sempre riconoscente. Ora i miei colori sono quelli rossoblù e per quelli voglio fare il massimo. Non c’è il rischio di sbagliare panchina (ride, ndr). A Cagliari sto veramente bene, mi sembra di essere qui da parecchio tempo, lo vivo con grande partecipazione questo ambiente”.

13.00 Ecco il tecnico trentino davanti a noi, si parte!

Appuntamento alle 13 con Rolando Maran, siamo in attesa nella sala stampa di Asseminello.

12:50 – Buongiorno dalla sala stampa di Asseminello. Stiamo per assistere alla conferenza stampa di Rolando Maran in vista della trasferta del Bentegodi contro il Chievo Verona.

dall’inviato Fabio Frongia