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La Curva Fiesole chiede scusa

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Arriva il comunicato del tifo organizzato viola dopo i fatti di venerdì alla Sardegna Arena.

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La Curva Fiesole, cuore del tifo più caldo per la Fiorentina, non usa mezzi termini nel condannare i fattacci di venerdì scorso in occasione del match di Cagliari, quando alcuni sostenitori assiepati nel settore ospiti hanno intonato cori tipo “Devi morire!” al tifoso rossoblù Daniele Atzori in preda ad un infarto che si sarebbe rivelato letale a ridosso del 90′. Una condanna ferma e le scuse per la famiglia del sostenitore morto facendo la cosa che amava di più: tifare il Cagliari.

Di seguito il comunicato integrale:

Ci troviamo a scrivere queste righe, dopo il tragico fatto della scomparsa del tifoso sardo durante Cagliari-Fiorentina, assumendoci le nostre responsabilità come sempre. Nessuno di noi poteva lontanamente immaginare la tragedia che si stava consumando in quei momenti, chiunque abbia messo piede in uno stadio capirà perfettamente il contesto e la dinamica dei fatti. Sul coro che è stato cantato dal settore ospiti: da quando sono nate le tifoserie, i cori offensivi, anche pesanti, sono stati e sono tutt’ora all’ordine del giorno, il falso moralismo di chi oggi si scopre ‘buon samaritano’ è inaccettabile. Quello che fa la differenza, nel contesto di Venerdì sera, rispetto a centinaia di altre situazioni simili, è che un tifoso ha perso tragicamente la vita. Se solo ci fosse stato il minimo sentore di un epilogo drammatico del genere, i tifosi viola presenti avrebbero fatto silenzio. A chi dice che il settore ospiti ha consapevolmente offeso un uomo che stava perdendo la vita, francamente non sentiamo la necessità di rispondere. La mortificazione che proviamo per il malinteso creatosi è enorme, ma comunque non paragonabile a ciò che in questo momento stanno passando le persone vicine a Daniele.

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