Gabriele Gravina, presidente della FIGC

Così il Decreto Rilancio aiuta anche il calcio

L’approvazione del Decreto Rilancio da parte del presidente Giuseppe Conte permette alle società calcistiche e sportive di respirare qualche boccata d’ossigeno.

Sono previste infatti delle misure che danno una mano alle squadre per alleviare la crisi di un settore che ha comunque il suo peso non solo dal punto di vista sociale, ma anche su quello economico del Paese. Tra le disposizioni, sicuramente la più importante è la possibilità di accedere alla cassa integrazione in deroga per i contratti dei lavoratori sportivi fino a un massimo di 50 mila euro lordi che sgraverà dal pagamento le società. Misure importanti anche dal punto di vista fiscale, visto che le società saranno sollevate dal pagamento dell’IRAP,  potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto e potranno accedere a misure di incentivo fiscale, come un credito di imposta fino al 60% per i canoni di locazione, di leasing e di concessione degli immobili destinati allo svolgimento delle attività sportive. I versamenti delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali sono stati prorogati al 16 settembre mentre i canoni di locazione e concessori sull’affidamento degli impianti sportivi sospesi fino al 30 giugno, con la possibilità di procedere ai versamenti mediante rateizzazione. Il decreto prevede la possibilità di richiedere una revisione dell’ammontare dei canoni di locazione degli impianti.

Inoltre è stato costituito un fondo salva sport nel quale confluirà una quota della raccolta delle scommesse sportive. Ultima misura riguarda l’abbreviazione dei gradi di giudizio e dei tempi della giustizia sportiva in caso di contenziosi generati da decisioni che andranno a influire sulla successiva stagione 2020/2021 (molto probabili visto il possibile caos promozioni in B e C). “Ora possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia– ha dichiarato il presidente della FIGC Gabriele Gravina-. Come tutti gli altri settori produttivi e occupazioni del nostro Paese, il calcio italiano sta pagando un costo altissimo a causa del Coronavirus, ma grazie al lavoro svolto di concerto con le istituzioni, confidando in una graduale ripresa, stiamo gettando le basi per impedire che diventi un’emorragia insanabile”. 

Anche il presidente della Lega Pro, che a breve ufficializzerà lo stop definitivo ai campionati, Francesco Ghirelli ha espresso il suo pensiero: “Desidero ringraziare il Governo, il Ministro competente per lo sport, Vincenzo Spadafora, e il Ministro per l’Economia, Roberto Gualtieri, oltre ai loro staff, per aver ascoltato e compreso i bisogni del mondo del calcio e per aver fornito risposte concrete. Ringrazio anche la FIGC per aver fatto sintesi tra le istanze del nostro settore e per averle rappresentate. L’auspicio è che i tempi per accedere a queste risorse sia il più breve possibile- conclude il numero 1 della Serie C-. “Ne abbiamo bisogno per poter esercitare un ruolo sociale. Dobbiamo avere speranza e un pensiero lungimirante per riportare il nostro calcio ad essere un gioco, che suscita emozioni e unisce le persone”.

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