agenzia-garau-centotrentuno
Pierpaolo Bisoli | Foto US Cremonese

Cremonese, Bisoli: “Meritavamo di vincere, me lo ha detto Giulini…”

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Le dichiarazioni di Pierpaolo Bisoli, allenatore della Cremonese, al termine della sfida di Coppa Italia persa di misura contro il Cagliari alla Sardegna Arena.

“Tornare a Cagliari da avversario crea ancora emozioni? Certo, perché qui ho passato la gran parte della mia carriera da giocatore: sette anni sono tanti, ho raggiunto dei traguardi che non mi sarei mai aspettato quando ho cominciato a giocare a calcio. In più qui sono nati i miei figli, quindi sono legato sentimentalmente a questa terra in un modo incredibile: quando torno, quando vedo Cagliari ho un tuffo al cuore. Son venuto pensando di fargli uno sgambetto ma poi…questo fa parte del calcio e bisogna saper accettare anche le sconfitte. Rammarico? Ho  parlato con il loro presidente (Giulini, ndr) e mi ha detto che oggi strameritavamo di vincere, loro nelle uniche occasioni che hanno avuto e in una ha fatto una gran parata il nostro portiere. Noi abbiamo preso due pali e tre parate incredibili del loro portiere: abbiamo giocato alla pari contro una squadra di Serie A e questo ci deve dare la forza di affrontare le squadre di Serie B con questo piglio, per cercare di portare a casa la prima vittoria perché penso che nelle ultime tre partite ce la meritavamo”.

“Cosa non mi è piaciuto della nostra prestazione? Niente, l’unica cosa che posso dire è che quando ci capitano così tante occasioni da gol bisogna essere bravi a concretizzarle. Però sono dei momenti della stagione: chi ha fatto a calcio sa che molte volte una squadra produce tanto e non riesce a portare a casa niente, poi ci sono le partite in cui hai un’occasione e fai goal. Io sarei più preoccupato se la squadra non creasse o non avesse identità, invece sono tranquillo perché sono convinto che chi ha fatto goal primo poi lo rifarà, in più ci arriviamo con tutti i giocatori: centrocampisti, trequarti, terzini. Vuol dire che c’è un gioco ben definito, con un po’ più di fortuna e cattiveria riusciremo, prima o poi, a fare qualche goal in più”.

 

Al bar dello sport

1 Commento
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti