Crisi Olbia, Marino: “Gara indecente, tutti in discussione”

Notte fonda per l’Olbia nel girone A di Serie C, ko anche contro la squadra di D’Agostino.

Seconda sconfitta consecutiva per il neo tecnico Oscar Brevi alla guida dei bianchi. Questa volta la squadra sarda perde 2-0 in casa del Lecco, a causa delle reti di Negro nel primo tempo e di Strambelli nella ripresa, e non smuove la classifica che la vede sempre al penultimo posto. E, soprattutto, i galluresi sono diventati bersaglio degli strali del patron Alessandro Marino, che a caldo ha commentato così: “È stata una partita indecente, inutile girarci intorno. La nostra determinazione in campo non può e non deve mai essere inferiore a quella dell’avversario. Nessuno escluso, tutti oggi sono in discussione. Se non si cambia registro nelle prossime due partite, a gennaio in tanti dovranno cercarsi una nuova squadra“.

LA GARA – Salgono così a cinque le sconfitte consecutive per l’Olbia mentre sono undici quelle totali in stagione in 18 turni di campionato. I bianchi non vincono dalla seconda giornata, 2-1 sulla Giana Erminio. Una sconfitta che brucia non solo per il morale ma anche in chiave salvezza visto che anche il Lecco è in lotta nella zona playout. Partita in salita sin dalle prime battute per i ragazzi di Brevi che dopo 6’ si devono difendere da due pali colpiti da Capogna. Preludio al gol di Negro che arriva al quarto d’ora che dopo un dribbling fa secco Crosta di sinistro. Gran gol il raddoppio dei padroni di casa con un tiro imprendibile di Strambelli che chiude la gara. Per l’Olbia ora il futuro passa dall’appuntamento di domenica 15 dicembre contro la Juventus 23.

BREVI: “MERCATO? NON CHIEDO NULLA” – I bianchi hanno bisogno di una scossa perché quella vista oggi è una squadra demotivata che sembra aver abbandonato la speranza di dare una sterzata alla stagione, e allo stesso modo l’ha vista anche il tecnico Brevi: “Il Lecco ha fatto la partita, ci è stato superiore in tutto e per tutto. Inutile andare a recriminare sulle assenze, oggi l’avversario si è dimostrato più squadra di noi. È mancato tutto: aggressività, cattiveria, rabbia. Quello che, insomma, il Lecco aveva nell’andare ad attaccare la palla. Abbiamo tanti giovani in campo, ma per centrare la salvezza bisogna cambiare registro”. Cambiare registro magari con un mercato da protagonista che il tecnico per ora però non rimarca: “Chiedere rinforzi alla società? Sono arrivato da dieci giorni, non devo chiedere niente adesso. Dobbiamo cercare di fare il massimo fino alla sosta, poi ci siederemo e valuteremo il da farsi. È normale che quando una squadra palesa queste difficoltà bisogna capire insieme come migliorare la situazione”.

TABELLINO

LECCO: Safarikas, Malgrati, Procopio, Merli (88’ Vignati), Capogna (68′ D’Anna), Carissoni, Moleri (88’ Marchesi), Pastore, Strambelli (82’ Maffei), Negro (68’ Fall), Bobb. A disp.: Yusufi, Magonara, Chinellato, Samake, Lisai, Scaccabarozzi, Nacci. All.: Gaetano D’Agostino.

OLBIA: Crosta, Dalla Bernardina (46’ Manca), Gozzi, La Rosa, Pisano, Lella, Muroni (71’ Pennington), Biancu (71’ Doratiotto), Pitzalis (81’ Mastino), Parigi (81’ Verde), Cocco, A disp.: Barone, Achenza, Zugaro, Mastino, Pennington, Doratiotto, Verde. All.: Oscar Brevi.

ARBITRO: Valerio Maranesi di Ciampino. Assistenti: Giacomo Monaco di Temoli e Pietro Pascali di Bologna

MARCATORI: 15’ Negro, 51’ Strambelli

AMMONITI: 16’ Cocco, 41’ Gozzi, 69′ Capogna, 83’ Doratiotto

NOTE: Recupero: 0′ pt, 5′ st

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