agenzia-garau-centotrentuno
capozucca-cagliari

Da Baselli a Sibilli: le ultime novità sul mercato del Cagliari

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Siamo nella prima settimana della sessione invernale di calciomercato, con il Cagliari che è tra le squadre più attive della Serie A per cercare di rinforzare il prima possibile la rosa a disposizione del tecnico Walter Mazzarri. Andiamo a vedere, reparto per reparto, tutte le ultime notizie sulle trattative del club rossoblù.

Difesa

In attesa di conoscere il destino di Diego Godin – su cui è molto forte l’Atletico Mineiro – e Caceres, sempre nei pensieri della Salernitana (con la Serie A come destinazione preferita dal Pelado al ritorno in Sudamerica), l’altro nome caldo in uscita è quello di Giorgio Altare. L’ex Genoa e Olbia è finito nel mirino di Filippo Inzaghi, che per il suo Brescia sta cercando un difensore centrale in grado di far rifiatare i titolari e avrebbe già chiesto informazioni al Cagliari per il 23enne nato a Bergamo. In entrata è sempre attuale il nome di Murru, in uscita dalla Sampdoria: l’ex rossoblù – che domani sarà titolare data la positività di Augello, fattore che lo terrà a Genova ancora per qualche giorno – farebbe molto comodo a Mazzarri, date le situazioni di Lykogiannis (in scadenza a giugno) e Dalbert, una delle principali delusioni della scarna campagna acquisti estiva. Il terzino di Selargius potrebbe rientrare in uno scambio di prestiti, per comporre la catena di sinistra insieme a Calafiori, da giorni rossoblù in pectore ma ancora bloccato a Roma da Mourinho che non si fida pienamente del recupero di Spinazzola e, soprattutto, che non potrà contare sull’inglese Maitland-Niles prima di qualche giorno.

Centrocampo

Se le idee in difesa sembrano essere più chiare, dopo gli arrivi di Lovato e Goldaniga e con la sola incognita legata all’eventuale terzo centrale “di esperienza” in entrata, a centrocampo la questione si fa più nebulosa. Il nome su cui spinge Mazzarri – al di là del “muro” di facciata in conferenza stampa – resta quello di Daniele Baselli, in scadenza di contratto a Torino e sulla lista granata dei cedibili già da tempo. Il 29enne cresciuto nell’Atalanta si sarebbe convinto a restare in Italia, nonostante la (ricca) corte del Granada, ma manca ancora il sì alla proposta cagliaritana, fatta di 6 mesi di contratto e rinnovo biennale automatico in caso di salvezza. Anche per questo la società rossoblù continua a guardarsi intorno, con l’ipotesi del romanista Diawara che potrebbe diventare fattibile negli ultimi giorni di mercato, verosimilmente in prestito secco fino a fine stagione. Anche perché la mancanza di liquidità costringerà Capozucca a trovare nuove strade per il mercato creativo, specialmente finché non verranno risolti i contratti degli “epurati” Godin e Caceres. Restando in Uruguay, come già anticipato nei giorni scorsi su Oliva c’è il Benevento, mentre su Nandez in assenza di offerte ritenute congrue (e all’orizzonte non se ne vedono) tutto resterà così com’è.

Attacco

In avanti balla la questione Joao Pedro: il brasiliano è il vero gioiello della rosa rossoblù e piace a tanti. In Brasile è il sogno neanche tanto proibito del Palmeiras, in cerca di un nome di sicuro affidamento (e possibilmente anche mediatico) per il proprio attacco, mentre in Italia la Fiorentina, che vive con il perenne dubbio legato al futuro di Vlahovic, lo prenderebbe all’istante. Stando a quanto affermato da Sky Sport, i viola avrebbero bruciato la concorrenza del Genoa per riportare in Italia Piatek, polacco rivelatosi proprio a Marassi con la maglia rossoblù nel 2018-19 e i genovesi potrebbero, a questo punto, rituffarsi pesantemente su Roberto Piccoli, attaccante dell’Atalanta e dell’Under 21 di Nicolato, recentemente accostato anche al Cagliari. Per quanto riguarda Ceter, infine, l’infortunio al menisco potrebbe non far comunque naufragare l’affare tra i rossoblù e il Pisa: ai sardi piace e non poco Giuseppe Sibilli, tra le rivelazioni dei nerazzurri primi in classifica in Serie B, autore di 4 gol in 18 presenze. Altra operazione da valutare in ottica “liquidità”, con l’ipotesi prestito secco scartata a priori dalla dirigenza toscana, che si priverebbe di uno dei suoi elementi più in vista soltanto in caso di trasferimento a titolo definitivo.

Francesco Aresu

Al bar dello sport

7 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti