De Siervo: “Buu razzisti? Spegniamo i microfoni direzionali”

Ancora protagonisti i buu razzisti negli stadi italiani, ma stavolta a far esplodere il caso è un audio rubato all’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo.

A far deflagrare la notizia è stata La Repubblica tramite un’inchiesta sulle parole del dirigente che ha dichiarato durante un consiglio di Lega di aver dato disposizione di spegnere i microfoni direzionali delle curve, in modo da non sentire a casa i buu razzisti. La replica di De Siervo non si è fatta attendere: “Nell’audio si sente solo una frazione del ragionamento. Che era molto più ampio. Stavamo parlando di produzione televisiva. E si partiva dal presupposto che noi non siamo giornalisti che dobbiamo scovare le notizie, noi produciamo uno spettacolo e lo valorizziamo. A controllare la regolarità dello svolgimento della gara e documentare a fini legali e sportivi ciò che capita dentro lo stadio ci pensano già gli organi preposti”.

De Siervo cita poi un caso di censura su alcuni brutti episodi avvenuto alla Sardegna Arena: “Abbiamo squalificato per due giornate il regista che a Cagliari aveva indugiato per 40 secondi, durante un controllo Var, sulla curva del Cagliari che in quel lasso di tempo aveva fatto di tutto”.

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