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Dinamo, Bucchi: “Voglio conquistare la fiducia di tifosi e società”

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Soddisfatto ma anche consapevole dei miglioramenti che il gruppo dovrà fare per raggiungere gli obiettivi e consolidare la propria posizione. Con parte della squadra ferma a causa delle positività Covid e dopo due rinvii contro Fortitudo Bologna e Trento – in attesa di capire, in base ai nuovi test previsti, se il Banco potrà disputare la gara prevista per domenica 9 gennaio contro Cremona – il coach della Dinamo Sassari Piero Bucchi ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine de La Nuova Sardegna: la squadra, l’approccio e il proprio futuro i temi centrali della conversazione.

Sul lavoro fatto:

“La squadra sta lavorando bene, con impegno e in palestra c’è armonia. Sono punti di partenza fondamentali e per questo posso ritenermi soddisfatto. Purtroppo il Covid ha interrotto il nostro percorso. Ci siamo potuti allenare solo in piccoli gruppi i giocatori non contagiati. Cerchiamo di ottimizzare i tempi e di mantenere la serenità”.

Su quanto accaduto sul parquet:

Sono soddisfatto dell’approccio, fino ad ora ho visto armonia e coesione. Le partite sono state affrontate con voglia di vincere: abbiamo sfiorato subito un paio di vittorie, perdendo con tiri sbagliati allo scadere. Questo significa che c’eravamo, che l’atteggiamento era giusto e ci siamo messi nella condizione di essere artefici del nostro destino. Poi i tiri a volte vanno dentro e altre volte no, sono un uomo di basket e lo accetto senza problemi. Le vittorie contro Venezia e Varese sono un punto di partenza. Dobbiamo sistemare diverse cose e fino al momento dello stop ci stavamo lavorando nel modo giusto. Nelle quattro gare di campionato giocate – perché la coppa vorrei cancellarla – non abbiamo mai subito in maniera vistosa. Poi ci sono anche gli avversari, non bisogna dimenticarlo“.

Sugli aspetti nei quali è intervenuto:

“Ho limato qualcosa a livello tattico, ho cercato di dare chiarezza e punti di riferimento precisi, con l’obiettivo di semplificare le cose per essere più efficaci e meno cerebrali. In campo bisogna pensare ma a volte serve anche essere istintivi e aggressivi. Non siamo una squadra super atletica, quindi ho cercato di far salire il livello di aggressività della squadra”.

Su presente e futuro personale:

Mi piacerebbe molto conquistare la fiducia dei tifosi, oltre che della società. Ho un contratto anche per l’anno prossimo ma al di là delle carte vorrei riuscire a poter consolidare la mia presenza qui. Non sono venuto per sparare un colpo e via sto cercando di creare basi solide. Il colpito è stimolante, Sassari è una piazza bellissima in cui lavorare. Il primo passo però è conquistare la fiducia dei giocatori, avere feeling con la squadra è la priorità ed anche la sfida più bella. In campo mi tiene la passione, non mi costa fatica andare in palestra. Allenare è una continua sfida e le sfide mi piacciono. Ogni giorno in palestra mi regala stimoli, gioia e divertimento. In più lavorare con un gruppo volitivo rende tutto perfetto. Cosa è cambiato nel modo di allenare? Sia il basket che i giocatori sono diversi ed è fondamentale essere curiosi, avere voglia di vedere tutto e confrontarsi con gli altri colleghi. La tecnologia permette di usufruire di contenuti a livello universale, poi ognuno di noi coach li elabora in maniera personale. Io guardo, leggo, prendo appunti, il mio impegno non si esaurisce in palestra. Cerco sempre di immedesimarmi nei giocatori, entrare nella loro testa per aiutarli a risolvere i problemi in campo. Rispetto il lavoro degli altri, arrabbiarmi fa parte del mio lavoro ma non credo di essere così duro come si dice“.

Nazionale:

Spero di essere a febbraio a fianco di Meo Sacchetti anche se sono completamente concentrato sulla Dinamo. Quando sono stato chiamato in azzurro in primavera mi ha fatto molto piacere. Stimo Meo e aver fatto parte della spedizione in Serbia e a Tokyo è stato fantastico. Il presidente Petrucci mi aveva detto che quando senti l’inno provi un brivido particolare: è vero e non vedo l’ora di riprovarlo“.

La Redazione

 

 

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