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Dinamo, Cavina: “Pagato troppo sotto canestro, dobbiamo ancora crescere”

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Al termine della partita persa contro l’Happy Casa Brindisi in Supercoppa, il coach della Dinamo Sassari Demis Cavina ha parlato ai microfoni di Dinamo TV esternando le sue sensazioni.

La partita
“Abbiamo pagato nel primo tempo un impatto alla gara complicato, venivamo da partite con altissime percentuali da tre punti e oggi siamo partiti male. In una serata del genere dovevamo trovare qualcosa in più vicino al canestro, né in termini di cifre che di presenza. Avvicinare la palla alla loro area con quelle taglie non era facile, ci abbiamo provato con una pallacanestro diverso nel terzo quarto e ci siamo anche riusciti. Poi con i falli di Mekowulu e una partita sottotono sotto canestro non siamo riusciti a reggere la loro fisicità: anche quando siamo tornati a -4 con la zona sono riusciti a prendere un rimbalzo in attacco che ha ucciso la partita. Complimenti a Brindisi che ha fatto vedere la sua qualità e il fatto che giocano insieme, almeno il nucleo principale, da più tempo.  Nel primo tempo non siamo riusciti a trovare i punti di forza delle prime partite: ora dobbiamo resettare, cercando di capire cosa non è andato rispetto alle scorse partite. Penso sia fondamentale trovare una sostanza diversa vicino a canestro e in fatto di rimbalzi. C’è stata qualche palla persa di troppo, dobbiamo limitarle e non commettere queste situazioni un po’ sciocche”. 

Problema lunghi 
“Purtroppo questa è la nostra condizione attuale con Ousmane che sta facendo un percorso di riabilitazione e  Borra che è rimasto a casa. Ci ha provato Luca Gandini, abbiamo provato a giocare piccoli però da quel punto di vista lì abbiamo sofferto parecchio. Non solo a livelli di numeri, ma anche come scelte. Penso che una serie di dettagli hanno fatto la gara. Siamo stati bravi a tornare dopo un primo tempo non positivo, bravi a superare e tenere botta, ma ci serviva qualcosa di importante per vincere la partita questa sera”.

Fiatone
“La partita del primo tempo per me è figlia di due cose: non aver avuto profondità e prevedibilità nel nostro gioco e il fatto di aver tirato con 1/11 da tre punti. Eravamo brutti nel primo tempo in attacco, dobbiamo ancora crescere anche a livello individuale dove qualche ragazzo ha sentito magari la manifestazione. Penso che la partita sia stata condizionata lì, i quei primi 20 minuti”. 

La Redazione

 

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