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Dinamo, Cavina: “Serve crescere, commettiamo sempre gli stessi errori”

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Le parole di coach Cavina in sala stampa al Palaserradimigni alla fine della sfida contro Brescia persa dalla sua Dinamo Sassari in campionato.

La partita
“Abbiamo avuto un secondo quarto non positivo, che non ci ha permesso di restare in scia nonostante delle discrete difese ma la qualità del nostro attacco oggi è stato pessimo. Come con Reggio abbiamo reagito nel terzo quarto senza però avere continuità. Complimenti a Brescia che ha messo esperienza e qualità, grazie a un roster profondo. Hanno fatto una gara importante. Noi dobbiamo cercare di ritrovarci con positività e capire che ci vuole qualcosa di diverso in termini di ritmo e qualità in attacco. Mi spiace di questa gara perché il lavoro svolto era buono e positivo e non è bastato perché abbiamo ripetuto la sfida nei dettagli negativi contro Reggio e questo non deve capitare. Avevo sensazioni molto positive ma non è bastato”.

Impatto
“Ricordo troppe palle perse anche nei frangenti migliori, anche senza loro pressione. Trovo due motivazioni per questa partita: la prima è di tipo emotivo, la seconda un processo troppo alterno nel gioco e ci serve più tempo. Forse la verità sta nel mezzo. Quando giochiamo con squadre come Brescia che sono al contrario nostro per concretezza esaltano i nostri difetti. Difficoltà sul loro quintetto piccolo? Sì non siamo riusciti a trovare niente in post basso, per cui ho cercato di adattarmi. Anche se poi loro non erano bassi, anzi avevano grandi corpi. Clemmons e Battle, hanno faticato ad entrare in partita”.

Singoli
Cosa serve per riportarli centrali? Dobbiamo essere bravi a capire dove migliorare senza andare nei singoli, al di là delle partite negative. Quello che posso dire è che ci serve più qualità nelle giocate. Clemmons soprattutto deve capire quanto è importante per noi. Impatto del pubblico? Non ho tanti aggettivi, conosco bene la nostra piazza e ho sempre detto che in tutti questi anni sono stati importanti per noi. L’applauso finale è l’emotività da cui ripartire. Siamo un gruppo molto emotivo, specie negli americani più giovani e ci serve la spinta della nostra gente. Il pubblico ha capito le nostre difficoltà”.

Questo invece il commento di coach Magro sulla partita: “Devo fare i complimenti ai ragazzi, a tutti. Credo sia stata una partita avvincente e ruvida. Il metro arbitrale è stato “a concedere”. Non ci siamo innervositi e abbiamo tenuto botta quando Sassari è rientrata in partita. Sapevamo che le idee studiate non erano facili da attuare ma volevamo chiudere le bocche da fuoco di Sassari. Abbiamo fatto una difesa su Logan che ha pagato. Questo ci ha aiutato ma siamo stati anche disciplinati nel possesso. Questa non era la partita dove alzare i possessi, specie su questo campo che finora era imbattuto in campionato. La mia squadra ha dimostrato umiltà e voglia. La difesa sarà la chiave per competere ogni domenica”.

“La zona? Sapevamo che coach Cavina poteva utilizzarla e abbiamo studiato gli attacchi alla zona in settimana. Moss? Andrebbe clonato, così come Logan riescono a dare tantissimo alla squadra. Sono un patrimonio giocatori così. Dopo una partita così c’è il rischio di inebriarsi, invece dobbiamo stare sereni. Certo far segnare a Sassari solo 65 punti fa piacere. Abbiamo fatto solo dei facili tagli a Mekowulu e dobbiamo migliorare. Abbiamo detto che non abbiamo lunghi o play, a me invece interessa solo il cuore dei miei. Noi in campionato? Ci siamo sempre stati in realtà. Abbiamo fatto alcuni passi falsi a inizio stagione ma ripeto che l’obiettivo è salvarsi, se dimostriamo questo piglio lo facciamo non all’ultimo. Ma ora non pensiamo di essere troppo bravi. In questo campionato tolte due squadre tutti possono vincere ovunque”.

dall’inviato Roberto Pinna

 

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