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Dinamo, Cavina: “Siamo migliorati in difesa, a Brindisi i rimbalzi saranno fondamentali”

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Demis Cavina, coach della Dinamo Sassari, ha parlato alla stampa per presentare la partita di sabato sera contro Brindisi. La squadra di Vitucci e quella biancoblù si sono già affrontate in Supercoppa, con il Banco che è uscito sconfitto per 76-66 ai quarti di finale della prima competizione della stagione.

L’allenatore sassarese ha iniziato la conferenza stampa così:

Penso siano doverose prima due parole sulla squadra, che si è ritrovata martedì e sta recuperando un po’ le proprie forze, anche i giocatori che non hanno giocato domenica. Come ho detto a fine partita Burnell ha giocato con un virus intestinale, anche Clemmons è tornato con un sorriso pieno che ci ha un po’ contagiato. Abbiamo vissuto un mese di nuovi arrivi ma non in campo, stiamo gioendo un po’ per questo perché son cose bellissime: i gemelli di Anthony, i bimbi di Boccolini e Gerosa. Sono contento di averli visti tornare in palestra, sono contento di quello che stiamo facendo. La partita con Pesaro ci ha insegnato i punti su cui dobbiamo migliorare, siamo in un momento in cui facciamo canestro in maniera altalenante ma siamo migliorati in difesa. Abbiamo invertito il trend d’inizio stagione, dove facevamo più canestro e subivamo di più. Brindisi è un avversario che conosciamo bene, l’aspetto dei rimbalzi sarà fondamentale ricordando la partita di Supercoppa, dovremo quindi approcciare la gara dal punto di vista fisico e atletico in maniera diversa, a prescindere dal fare canestro con continuità. Non intendo solo nel reparto lunghi ma come squadra.

Sulla partita tra Trieste e Brindisi:

“Innanzitutto è stata una gara molto simile alla nostra, una partita tipica da inizio stagione. Trieste ha giocato con grande atletismo, senza che nessuna delle due dominasse sull’altra, con degli strappi che hanno caratterizzato la partita. È un po’ il periodo, non ci sono squadre pronte, forse solo Treviso sembra quella più pronte di tutte ma perché ha giocato gare ufficiali prima di tutte. A Trieste, Brindisi ha giocato un’altra partita di forza fisica, vincendo a rimbalzo e unendo la corsa su ogni possesso offensivo”.

Sulla partita di Supercoppa:

Brindisi ci ha punito in contropiede perché noi gestivamo male l’attacco. Per avere una buona transizione difensiva devi trovare un buon tiro in attacco e non fare palle perse perché quelle aprono il contropiede, e la squadra di Vitucci approfitta di quelle situazioni perché può correre bene il campo. Da una buona gestione in attacco, arriva una buona in difesa. Quando siamo riusciti a correre abbiamo fatto il break. Ci sono partite dove le percentuali sporche non ti danno fiducia nella corsa e la partita dei quarti di Supercoppa ha detto quello, viste le percentuali che abbiamo avuto. Dobbiamo avere fiducia anche quando le cose non vanno bene, anche perché la nostra squadra è costruita sull’atletismo degli esterni per poter correre un po’ di più ma lì ci arriveremo con il tempo“.

L’apporto della squadra:

In campo c’è bisogno di tutti. Non mi sorprende la prova di Mekowulu perché sappiamo essere un giocatore da quelle cifre. Cifre che però devono essere sostenute dalla squadra. Non solo i lunghi devono migliorare a rimbalzo, ad esempio quando Burnell si riprenderà dovrà aumentare quei numeri. Se riusciamo a prendere qualche rimbalzo con gli esterni possiamo andare più facilmente in contropiede“.

Sulla Champions League e sugli impegni:

Abbiamo caricato tanto con il lavoro prima di Pesaro in vista di questo tour de force. Del girone di Champions parleremo di più alla vigilia, la BCL chiama il nostro come il “girone della morte”. Oltre alle partite c’è la logistica da gestire, fortuna vuole che la società sia abituata in questo tipo di esperienza. Avere una squadra profonda ci aiuta e avere anche qualcosa da tutti ci aiuta a gestire meglio la fatica. Diciamo sempre una partita alla volta ma è vero che per il mese di ottobre abbiamo pensato alla gestione globale della squadra“.

Su Diop:

Ormai mi travolge quando corre Sta andando tutto molto bene, scalpita ma ci sono dei tempi tecnici da rispettare, tra poco avrà un altro consulto medico. Il nostro staff sta lavorando bene.

Su Logan:

“Sta giocando otto minuti in meno di media rispetto all’anno scorso. Sta dando quello che lui ha sempre dato e può dare. È un trascinatore con fatti e non parole, un uomo squadra, con tanta esperienza e ho instaurato con lui un rapporto personale che va oltre la pallacanestro, un ragazzo con cui si parla di tante cose. Ma tutti i ragazzi stanno tutti dimostrando il loro valore tecnico e umano”.

La Redazione

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