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Dinamo, Cavina: “Voglio un atteggiamento diverso”

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Dalla cornice insolita di Piazza d’Italia, in occasione dell’Open Day vaccinale organizzato da Comune di Sassari e ATS, Demis Cavina ha parlato della settimana complessa tra campionato ed Europa e della nuova sfida di domenica contro Reggio Emilia.

Queste le sue parole:

Arriviamo da due trasferte non positive dal punto di vista dei risultati, in cui in pochi minuti abbiamo concesso troppo agli avversari dal punto di vista difensivo e abbiamo perso fluidità in attacco. Siamo alla ricerca della continuità, non tanto per i risultati, perché giocavamo su due campi difficili e in condizioni non ottimali dal punto di vista fisico, ma chiediamo al gruppo uno sforzo ulteriore. Dobbiamo migliorare e farlo in fretta, visto che anche la prossima settimana sarà difficile dal punto di vista logistico e tecnico-tattico.

I primi cinque minuti contro Brindisi e Ludwigsburg sono stati giocati molto bene, ma la fine dei primi quarti di entrambe le partite non è stato all’altezza. In campo però non c’erano giocatori e rotazioni diverse. Non è l’approccio ad essere sbagliato ma manca quella fiducia, quella continuità che in questo periodo hanno poche squadre. Stiamo vedendo però dai nostri avversari che in questo momento la differenza la fanno le giocate di un singolo e i nostri avversari stanno riuscendo in questo, anche perché noi glielo abbiamo permesso. Abbiamo avuto poca continuità difensiva, dobbiamo essere bravi a mantenere l’intensità con cui approcciamo la partita e giocare senza strappi. Sia a Brindisi che a Ludwigsburg abbiamo visto che quando abbiamo continuità giochiamo al pari dei nostri avversari”.

Dopo le due sconfitte:

“Con staff e gruppo abbiamo parlato tanto dopo la trasferta a Brindisi e anche dopo quella in Germania. È vero che soprattutto il nostro gruppo di americani ha una carta d’identità giovane. I giovani di solito sbagliano per troppa irruenza ma nell’ultima partita soprattutto siamo stati timorosi e l’atteggiamento non era quello di una squadra che voleva imporre le proprie idee in campo. Dopo martedì abbiamo parlato meno perché dobbiamo concentrarci sull’atteggiamento, proporre invece che subire, concetti semplici che non hanno bisogno di parole”.

Errori diversi:

“Tutto si traduce nella continuità, nella conoscenza reciproca. Mi piacerebbe però che gli errori arrivassero non per motivi tattici ma per irruenza, per voglia di fare, come abbiamo fatto vedere in Germania negli ultimi due quarti e nella reazione contro Brindisi. Abbiamo perso due partite in due campi difficili, con avversari sulla carta leggermente avvantaggiati. Non si sta discutendo il risultato, anche se penso che la Dinamo debba avere sempre l’idea di andare a giocare per vincere e voglio che la squadra abbia questa mentalità. Non mi è piaciuta l’arrendevolezza che ha lasciato prendere spazio agli avversari. Vorrei che l’atteggiamento cambiasse, che si pensasse con positività al valore della squadra, che durante la partita ci possono essere dei problemi e che si reagisce in maniera differente non perdendo la fiducia e l’atteggiamento difensivo. È un meccanismo che deve scattare autonomamente in una squadra che deve ancora conoscersi, che deve migliorare su entrambi i lati del campo e che non può prescindere da quell’atteggiamento un po’ sbarazzino, anche in trasferte difficili come quelle che abbiamo giocato e dove giocheremo come accadrà la prossima settimana tra Tenerife e Treviso”.

Reggio squadra quadrata

“Adesso abbiamo Reggio Emilia, che ha approcciato molto bene il campionato, con giocatori esperti. Dobbiamo essere pronti e avere una continuità di atteggiamento nei 40’. Con Reggio da questo punto di vista non possiamo sbagliare. Reggio è una squadra quadrata, esperta, con un play che sta riuscendo a mettere in ritmo tutti i compagni quindi dovremo fare una gara attenta e di continuità nell’atteggiamento perché il valore dei nostri avversari è molto alto”.

 

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