Dinamo Femminile, Restivo: “Pronti e carichi per questa nuova avventura”

Sabato 3 ottobre sarà una data storica per il basket femminile sardo: ritorna una squadra isolana nel massimo campionato e spetterà alla Dinamo Sassari l’onore e l’onere di rappresentare la Sardegna in Serie A1. Il coach Antonello Restivo ha parlato all’antivigilia della prima sfida contro Battipaglia in conferenza stampa.

“Innanzitutto ringrazio tutti per il supporto e il grande lavoro che è stato fatto, se penso a quanto in fretta si è concretizzata la struttura dal momento della nascita della Dinamo Femminile è incredibile: voi domani vedrete il campo ma dietro c’è un grande lavoro dietro le quinte, che non si vede, fatto di telefonate, organizzazione, viaggi etc. C’è stato e c’è un lavoro continuo ed è la cosa più importante: ringrazio chi ha creato e contribuito a creare questa struttura. Per fortuna ci siamo, siamo pronti a iniziare il nostro viaggio: siamo pronti e carichi: arriviamo con un lavoro di cinque settimane, siamo pronti. Ci sarà un po’ di emozione per qualcuno, sarà un sabato strano, speciale, ma sicuramente una volta che scenderemo in campo dovremo canalizzare le emozioni in energia positiva in un unico obiettivo: fare bene in questa prima di campionato e nel prosieguo del campionato”. 

Curiosità per vedere la nuova squadra: “Siamo a buon punto, abbiamo costruito una squadra partendo da un gruppo di italiane che si conoscono e hanno già disputato campionati importanti. Questo zoccolo duro ci serve per inserire le tre straniere, anche se ovviamente ci vorrà del tempo perché l’ultima straniera è arrivata qualche giorno fa. Ma partiamo con una buona base. Abbiamo passato diversi giorni al Geovillage, che sono stati molto belli: è fondamentale avere una struttura a disposizione di questo livello. Abbiamo avuto modo di lavorare in serenità, inserendo le regole e allo stesso tempo conoscendoci meglio: è stato un momento positivo che ci ha permesso di costruire tutto. A Olbia abbiamo lavorato con due straniere, condividendo tanto tempo insieme: questo ci ha permesso di arrivare qui già a buon punto. L’obiettivo stagionale? Faccio quello che ho sempre fatto: l’allenatore e proverò a dare il mio credo cestistico a questa squadra: ci saranno delle partite dure e io cercherò, col sorriso che non deve mancare mai, di trovare il risultato che vogliamo, quindi conquistare la salvezza e disputare anche il prossimo anno la A1. Il risultato arriverà con il lavoro, la serenità e la capacità di canalizzare le energie nella giusta dimensione”.

Che debutto sarà per la Dinamo? “Quest’anno è un anno particolare, un anno zero, in cui non abbiamo potuto fare amichevoli per l’emergenza Covid-19, e da questo punto di vista solo il campo ci permetterà di capire chiaramente a che punto siamo: secondo me siamo a buon punto, dovremo alzare l’intensità sul parquet e lo faremo con l’innesto della Burke. L’intensità per una squadra come la nostra deve essere molto alta e non può essere a livelli massimali: sicuramente saremo un po’ indietro e dovremo cercare di lavorare non solo su intensità ma anche spirito di collaborazione. Siamo in una situazione in cui possiamo lavorare con serenità, avere una struttura così solida ci permette di prepararci al meglio e perseguire i nostri obiettivi ovvero allargare il campo, attaccare nei primi secondi dell’azione, usare molto il contropiede. Dobbiamo migliorare sui dettagli che non possono essere perfetti ma siamo a buon punto”.

In chiusura un giudizio sulle avversarie: “Battipaglia è una società che quando ha iniziato a fare la serie A1 ha sempre avuto come concetto una squadra giovane, prevalentemente under20 cui unire giocatrici importanti nel giro della Nazionale. Hanno costruito una squadra più solida, con straniere pesanti e hanno scelto nel reparto delle guardie giocatrici più pericolose, brave sul perimetro. Hanno Stella Johnson che ha fatto la Wnba che vede tanto il canestro; è una squadra che gioca molto il campo aperto, attacca tanto e hanno inserito una delle migliori realizzatrici dello scorso anno, l’italiana Bocchetti. Una squadra che va a mille, allenata bene con un coach che ha un passato stellare e avrà messo cattiveria. Mi aspetto difesa intensa con mani addosso e capacità di alzare i contatti”.

 

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