Jack Devecchi, qui con l'asssitant coach Gerosa

Dinamo, Gerosa: “Brindisi squadra in forma. Katic? Sensazioni ottime”

Parla uno degli assistant coach di Gianmarco Pozzecco Giorgio Gerosa all’anti-vigilia della sfida contro l’Happy Casa Brindisi: una sfida molto difficile per la Dinamo Sassari quella di domenica al Pala Serradimigni (ore 12:00).

L’assistant coach ha sottolineato la forza degli avversari: “Sicuramente Brindisi è la squadra più in forma del campionato in questo momento, che sta esprimendo una delle migliori pallacanestro attualmente in Italia, fatta di grande atletismo, individualità e consapevolezza da parte dei singoli giocatori di poter portare ognuno il suo piccolo mattoncino fondamentale per il gruppo. I complimenti vanno a coach Vitucci che ancora una volta ha dimostrato di saper creare un sistema di gioco in cui ogni giocatore è consapevole del suo ruolo e di quello che può dare alla squadra. Giocano bene, cercano di correre in contropiede in maniera esemplare appena possibile, anche su canestro subito, non solo su rimbalzo o palla recuperata. Quest’anno ha più gioco interno con Perkins e Willis, hanno diverse soluzioni sia offensive sia difensive. Basta guardare quando giocano con i cinque piccoli e Krubally in campo, che hanno la possibilità di poter cambiare in difesa su tutti i blocchi mettendo in difficoltà gli avversari mettendo grande pressione sulla palla e costringendo l’attacco a prendere tiri non liberi o affrettati o senza movimento di palla. Brindisi ha aumentato il tonnellaggio all’interno dell’area da parte dei lunghi e del tre: il titolare è Bell che può tranquillamente passare a giocare da 4, quando cambiano c’è Gaspardo che, pur avendo sempre giocato da 4, fa da 3. Hanno la possibilità di avere dei fisici per poter cambiare tutti e cinque e non avere difficoltà anche negli uno contro uno, ad esempio Thompson potrebbe portare Spissu spalle a canestro. ”.

Per Gerosa la formula per ben figurare è una: “Noi dovremo essere bravi a sfruttare il mismatch al contrario senza incaponirci in alcune situazioni, ma cercare di muovere la palla il più possibile, non fermare il nostro flow e cercare di eseguire molto di più, cosa che ci è mancata contro Trento complice anche la loro ottima difesa. Dovremo cercare di imprimere il nostro gioco, senza confinarlo a metà campo. Dovremo cercare di non far correre loro, allo stesso tempo correndo noi provando a non farli chiudere all’interno dell’area. Hanno grossa fisicità e noi più siamo statici, più giochiamo a metà campo più è facile per loro occupare gli spazi e chiudere l’area”.

Le due squadre si erano già affrontate due volte nel gironcino di Supercoppa Italiana del Geovillage di Olbia: “Il fatto di aver già giocato può essere utile perché i nostri giocatori conoscono la squadra avversaria: siamo entrambe due squadre nuove che hanno avuto modo, rispetto a settembre, di conoscersi meglio. Le due partite di Supercoppa sono state due ottime sfide, giocate a specchio: noi all’andata abbiamo prevalso alla fine e loro hanno fatto lo stesso al ritorno. Due partite di grande intensità, con meno tatticismi rispetto a quello che potremo vedere domenica dato che si è potuto lavorare maggiormente sugli aspetti tecnici. Noi abbiamo avuto una settimana per recuperare alcuni pezzi dopo i due giorni di risposo: stiamo inserendo nel sistema di gioco Toni Katic, abbiamo recuperato Gentile che è rientrato con Trento con un allenamento sulle gambe prima della partita, e Treier e Kruslin che rientrano dopo la quarantena. Oggi Brindisi arriva molto più in fiducia e preparata, ne è prova la partita di coppa dove Visconti, che in campionato ha trovato finora meno spazio, è stato protagonista di una gara incredibile con cifre spaventose considerata l’età”.

Gerosa chiosa sul nuovo arrivato Toni Katic: “La società è stata super e non ha perso tempo correndo ai ripari cercando la soluzione migliore possibile. Era importante avere un giocatore che fosse un complemento importante, che conoscesse già Gianmarco e la sua filosofia, il nostro modo di difendere con gli stunt. Ha già fatto questo tipo di lavoro al Cedevita con Pozzecco da assistente e il fatto di conoscere Bilan e Kruslin gli permette di avere un aggancio più facile per entrare nel sistema di squadra e nello spogliatoio. Le prima impressioni sono ottime: è un ragazzo d’oro, dotato di grande intelligenza, si è messo subito al servizio della squadra e degli altri, cercando di entrare subito nella filosofia e nel sistema di gioco”.

 

 

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