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Dinamo, il 2022 si apre con una sconfitta: Sassari fermata a Cremona

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Si apre con un ko il 2022 della Dinamo Sassari che si è arresa al Pala Radi contro la Vanoli Cremona per 89-80, in una sfida tra due squadre costrette al lungo stop per i casi di coronavirus che si sono sviluppati nelle scorse settimane. Si ferma quindi a due la ministriscia di vittorie consecutive in campionato degli uomini di Bucchi che rimangono nei bassifondi della classifica e abbandonano di fatto la speranza Final Eight.

La cronaca
Bucchi ha confermato il quintetto visto anche nell’ultima uscita contro Varese con Mekowulu, Bendzius, Burnell, Kruslin, Robinson, mentre Galbiati dall’altra parte ha dovuto rinunciare ancora a una delle stelle della squadra, Miller. L’inattività delle due squadre a causa dei focolai che le hanno colpite a cavallo tra il 2021 e il 2022 si è fatta sentire nei primi minuti con il primo canestro della gara che arriva solo dopo 2’20” sul contropiede di Robinson. Nonostante tutto il ritmo è rimasto alto con Robinson che ha provato a regalare la prima fuga alla Dinamo sulla tripla del 6-12: i padroni di casa, spinti dagli impulsi di Pecchia, si sono riportati a solo un punto in un primo quarto rimasto comunque intenso, ma nel finale nuova fiammata Dinamo con Bendzius dall’arco e il 3/3 dalla lunetta di Gentile per il  15-20 che chiude i primi 10′. Il secondo periodo ha stentato a decollare anche a causa delle continue pause dovute all’impianto di cronometraggio del Pala Radi, ma il Banco di Sardegna ha centrato il secondo allungo con due triple consecutive di Logan che hanno portato il punteggio sul 19-27 e costretto al timeout Galbiati. La Dinamo ha proseguito sulla stessa strada intrapresa nei precedenti minuti,  anche Treier ha un buon impatto dalla panchina ed è arrivato il massimo vantaggio sul +11. La Vanoli si è poi ritrovata sull’asse Dime-Poeta e un Pecchia sugli scudi che riporta a un solo possesso i suoi. A metà gara il punteggio è di 35-36 con Cremona che ha fallito il sorpasso in un paio di occasioni.

Il primo vantaggio lombardo è arrivato in avvio del terzo quarto con Harris, la Dinamo è rimasta negli spogliatoi e sull’appoggio al vetro del solito Pecchia del +5, Bucchi ha chiamato il minuto di sospensione: Sassari non ha svoltato, Harris in reverse per il +10, ma i biancoblù dimezzano il vantaggio con Robinson e Logan. Il finale di terzo quarto è stato tutto dei “vecchietti” con Poeta da una parte e la coppia Devecchi-Logan che portano punti importanti alle proprie squadre che hanno chiuso distanziate di 7 punti i primi 30′ dopo i liberi di Pecchia arrivati su un’ingenuità di Diop. Nell’ultimo quarto la Dinamo ha proseguito il suo inseguimento, Robinson ha riportato a -5 i suoi poi una nuova spallata cremonese orchestrata dal giovane Spagnolo ed è di nuovo doppia cifra di svantaggio. Da lì in poi il Banco di Sardegna è deragliato completamente e, nonostante alcuni lampi di Gentile, ha alzato definitivamente bandiera bianca sulla nuova tripla del +10 del Pecchia che segna il suo career high in Serie A con 28 punti. Il punteggio finale è di 89-80 con la Dinamo che scenderà nuovamente in campo mercoledì 12 gennaio nel recupero contro la Fortitudo Bologna.

Matteo Porcu

Vanoli Cremona-Dinamo Banco di Sardegna Sassari  89-80 (15-20, 20-16, 26-18, 28-26)
Cremona: Agbamu, Dime 6, Harris 13, Sanogo, McNeace 4, Gallo, Pecchia 28, Poeta 11, Spagnolo 12, Zacchigna, Tinkle 11, Cournooh 4. Coach: Galbiati
Sassari: Mekowulu 3, Bendzius 13, Burnell 2, Kruslin 2, Robinson 13, Diop, Logan 11, Gentile 15, Treier 14, Devecchi 6, Chessa, Gandini. Coach: Bucchi
Arbitri: Sahin, Vicino, Brindisi

 

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