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Stefano Sardara

Dinamo, parla Sardara: “Non lascio Sassari in balia delle onde”

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Dopo la vittoria della Dinamo  Sassari in Champions League ai microfoni inaspettatamente si è presentato il presidente Stefano Sardara. 

“Come avrete facilmente evinto non parleranno né l’allenatore né i giocatori perché hanno bisogno di tranquillità. La squadra ha bisogno di trovare la sua identità, il ritiro non è punitivo: la scelta di lasciare fuori Clemmons è una scelta tecnica dell’allenatore e la società appoggia ogni scelta del coach. Abbiamo preso un parziale di 14 punti, solitamente la squadra si butta giù, mentre oggi ha reagito. Siamo usciti da uno tsnuami quale è stato il Covid in maniera encomiabile, sono stati bravi gli stakeholders, gli sponsor, i tifosi. Il fatto che io lasci la Dinamo non vuol dire che cambia qualcosa, è una società costruita e ragionata per fare in modo che continui anche senza di me; non lascio la Dinamo in balia delle onde, i piedi buoni ancora ce li ho per dare calci in culo. I miei progetti personali li posso posticipare di 3 anni, non posso distruggere la Dinamo per i miei progetti di vita, avete idea di che culo ci siamo fatti in questi 11 anni?”

Il patron conclude: “Non è il problema di vincere o perdere, ma di come lo si fa. La squadra ha le potenzialità ce le ha fatte vedere, ora abbiamo un momento di difficoltà come avviene sempre. Siamo alla pari con Brescia e Venezia, c’è chi parte più veloce e chi meno, ma questo non vuole nascondere il fatto che dei problemi ci sono. Il ritiro durerà fino a quando i ragazzi non ci diranno che sono pronti per tornare a casa.”

Andrea Olmeo

 

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