Gianmarco Pozzecco | Foto Luigi Canu

Dinamo, Pozzecco: “Con la Fortitudo sfida sempre diversa dalle altre”

La Dinamo Sassari va alla ricerca della prima vittoria casalinga della stagione: dopo l’amara sconfitta con Trieste e i due successi in trasferta a Pesaro e Roma, i biancoblù ospitano al Pala Serradimigni la Fortitudo Bologna del grande ex Meo Sacchetti.

Coach Gianmarco Pozzecco ha parlato in conferenza stampa all’anti-vigilia: “Anche poco fa mi ha fermato un tifoso per chiedermi se Justin Tillman domenica giocherà: siamo chiaramente tutti eccitati e desiderosi di vederlo sul campo, al momento si sta allenando ma dovremo valutare insieme allo staff e alla società se provare a farlo giocare. Burnell non si è allenato per un paio di giorni ma è tutto regolare, ha ovviamente fatto gli esami di rito e per fortuna è tutto ok. A questo proposito ne approfitto per ringraziare il Professor Sergio Babudieri, il Dott. Catello Panu Napodano e tutto lo staff che si prendono cura della Dinamo e di tutta la comunità. Dobbiamo essere grati a quelli che sono i veri eroi in questo momento e ringraziare di cuore lo staff sanitario sassarese che sta lavorando con grande professionalità”.

Sulle sorprese del campionato: “È vero che la scorsa settimana abbiamo visto squadre blasonate perdere contro squadre che in quel momento sembrava non potessero impensierirle. Siamo consapevoli che non mancheranno le sorprese, si vincono il 58% di partite in trasferta -lo sappiamo sulla nostra pelle- e questa è una preoccupazione per domenica. Noi vogliamo creare un’identità che ci permetta di giocare bene a pallacanestro e di conseguenza vincere le partite. Sono contento perché già domenica ho visto un segnale forte e sono soddisfatto per come ho visto lavorare la squadra. A Roma nel primo quarto abbiamo concesso 8 punti pei primi 3 minuti poi nei restanti 7’, grazie a una crescente tensione difensiva, gliene abbiamo concesso solo 4. È evidente che c’è stato un segnale forte dal punto di vista della collaborazione in difesa, offensivamente poi siamo andati dentro e questo fa davvero la differenza”.

Sugli avversari il Poz commenta: “La Fortitudo è una squadra che ha cambiato molto e, come noi, vive la problematica di dover assemblare una squadra ex novo. Hanno preso un giocatore come Happ che può essere l’ago della bilancia nel loro gioco, ma siamo squadre che differiscono molto come concetto, costruite in maniera diversa. Una sfida speciale per me? Con la Fortitudo non è mai una sfida come le altre, anche se penso e spero che sarà più emozionante al ritorno quando giocheremo a Bologna, sperando che sia a porte aperte perché vorrebbe dire che abbiamo superato questo momento difficile. Affinità tra gli allenatori? Parlo per me ma credo che io e Meo siamo accomunati dalla consapevolezza che siano i giocatori a fare la differenza in campo e a vincere le partite, l’estremo rispetto dei nostri giocatori”

 

 

 

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