Gianmarco Pozzecco | Foto Luigi Canu

Dinamo, Pozzecco: “Final Eight? Vince chi gioca meglio, non è solo fortuna”

Conferenza stampa ufficiale alla vigilia dell’inizio delle gare della Final Eight per tutti i tecnici delle 8 squadre coinvolte al Forum di Milano.

La Dinamo Sassari, partita stamattina dalla Sardegna, ha già raggiunto la città lombarda e Gianmarco Pozzecco ha partecipato in serata alla conferenza di presentazione dell’evento: “La Final Eight di due anni fa? Da lì è iniziato un percorso straordinario, Sassari mi ha dato la possibilità di testarmi come allenatore e conoscere un mondo meraviglioso come la Dinamo. Ho avuto uno staff splendido e giocatori straordinari. Come feci a preparare la partita in tre giorni? Mi affidai ai ragazzi, allenare dopo tre giorni o tre anni non cambia niente. Fu una partita strana che Venezia aveva dominato totalmente, siamo riusciti a ribaltarla, poi alla fine con un po’ di fortuna. Chi vince la Coppa Italia è quella che gioca meglio, a sentirvi sembra che sia solo questione di culo. Venezia l’anno scorso ha giocato a grandissimo livello. Noi stiamo giocando una buona  pallacanestro. Se la Coppa la portate con il Frecciarossa (sponsor della manifestazione ndr), non so come potete portarcela a Sassari “.

Poi una domanda su Repesa, coach avversario: “Si parla spesso dell’episodio con Jasko, ma oggi sono un po’ più razionale e analizzo quell’accaduto in modo diverso. Fondamentalmente io costringevo gli allenatori a stare con me, oppure a mettermi da parte. Sono contento di giocare contro Repesa domani, sta facendo un lavoro straordinario: se dovessimo votare il coach dell’anno lui è tra i candidati. Pensare a mettere fuori squadra qualcuno? Quando è successo a me ho sofferto, dopo due giorni aveva deciso di reintegrarmi ma io avevo già firmato con Saragozza. So che era una cosa che umanamente lo aveva destabilizzato. Noi allenatori siamo costretti a fare delle scelte ciniche che non vorremmo fare: penso sempre durante il mercato di prendere giocatori che non mi possano mettere in difficoltà sotto questo punto di vista”. Il coach croato ha dichiarato lo spirito battagliero con cui affronteranno la competizione: “Per noi è un piacere essere qua, l’abbiamo meritata. Siamo l’outsider più grande, senza demeriti e senza bandiera bianca. Vogliamo di nuovo sfidare noi stessi e giocarcela”. 

 
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