Stefano Sardara | Foto Luigi Canu

Dinamo, Sardara: “Potremmo lasciare Torino”

Cagliari come Torino? Un altro progetto della Dinamo Sassari potrebbe migrare verso altri lidi o semplicemente interrompersi dopo appena 2 anni, appunto come successo con l’Academy nel capoluogo sardo.

Il presidente biancoblù Stefano Sardara ha spiegato la situazione sotto la Mole in una lunga intervista rilasciata a Tuttosport: “Vorrei essere chiaro: noi siamo arrivati due anni fa per essere una sorta di safety car che salvasse e traghettasse il basket torinese verso lidi più sereni. Ma al di là dei tifosi, sempre vicini, anche ora che non possono venire al palasport, oltre alle istituzioni e agli sponsor devo registrare che nessun imprenditore locali e ha manifestato interesse. E io fra qualche mese dovrò tirare le somme, che sia Serie A o Serie A2. Per chi stiamo facendo, questo sforza questo lavoro? Può essere che il basket non interessi all’imprenditoria torinese, che ci siano altre priorità. È legittimo, non lo discuto. I turchi? Abbiamo trovato partner disponibilissimi ad affiancarne altri, magari a subentrare. Ma i turchi pensano al business, agli affari. Nulla vieterebbe loro, una volta verificato il risultato economico, di trasferire il progetto altrove. Serve piuttosto passione legame col territorio per portare avanti il progetto basket”.

“Anche prima del Covid, quando portavamo duemila spettatori al Pala Gianni Asti, non abbiamo trovato interlocutori– ha concluso sull’argomento Sardara-. Sto riflettendo se lasciare o meno, anche in A2 avrebbe senso per me proseguire se non c’è legame col territorio? E’ la mia preoccupazione. Anche in vista delle nuove regole in Legabasket, bisogna organizzarsi per tempo.  Con quale leggerezza potrei presentarmi al tavolo senza un futuro locale? Dobbiamo chiederci chi siamo e dove stiamo andando”. 

La Redazione

 
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