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Dinamo Sassari, Bucchi: “Per limitare la Virtus dobbiamo essere squadra”

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Inizia con la sfida contro la Virtus Bologna una delle settimane più impegnative della Dinamo Sassari. Dopo la sosta per le nazionali, i biancoblù affronteranno i campioni d’Italia in una sfida sulla carta molto complessa. A presentare la gara è stato coach Piero Bucchi, nella consueta conferenza stampa dell’anti-vigilia, queste le sue parole:

Siamo alla vigilia di una partita importante e di una settimana molto impegnativa. Siamo consapevoli del fatto che andiamo a giocare in casa dei campioni d’Italia ma siamo sereni visto il lavoro fatto questa settimana. I ragazzi si sono allenati bene, in maniera dura, siamo coscienti della forza della squadra che andremo ad affrontare ma andremo lì con fiducia e determinazione. Dopo la sosta i ragazzi hanno voglia di misurarsi e riprendere la competizione”.

Sugli obiettivi della gara:

A vincere ci si diverte di più, l’obiettivo rimane quello. Ma è chiaro che mi interessa vedere qualche progresso difensivo e anche in attacco. Sono sereno sul fatto che questo possa accadere: ci sono gli avversari ma il lavoro fatto si comincerà a vedere. Ci sarà qualche errore sicuramente ma l’importante che la strada sia quella giusta, quella che abbiamo preso insieme, e che ci sia quindi un progressivo miglioramento”.

Sulla settimana:

Faremo allenamento in aeroporto, giocheremo a calcetto lì (sorride). Sono tre partite sicuramente impegnative ma si gioca ed è questa la cosa bella. Affrontiamo questa settimana con la voglia di scendere in campo: l’atteggiamento dei ragazzi è quello giusto, siamo tranquilli perché stiamo lavorando bene ed è il primo ingrediente per affrontare le partite con una certa qualità”.

Su Robinson:

Credo che l’inserimento di Robinson sia molto importante, perché riesce ad essere pericoloso e a dare pericolosità agli altri. Abbiamo tiratori che devono essere innescati e lui in questo è particolarmente bravo: per fare questo c’è bisogno di buona circolazione della palla e limitare i palleggi, elementi chiave per avere attacchi migliori. Con lui ho lavorato un paio di mesi, ad inizio stagione, ne ho apprezzato la serietà: è stato uno degli ultimi a mollare in quella situazione assurda di Roma, è un ragazzo che ha una leadership positiva, conosce la pallacanestro e la sa leggere bene. Penso sia la scelta migliore che si potesse fare in questo momento”.

Sulla condizione mentale della squadra:

Tutto il gruppo andrà in trasferta. Siamo in quattordici, vedremo domenica mattina quali scelte fare. C’è grande disponibilità della squadra, non ho alzato mai la voce durante la settimana, forse solo una volta. Quando alzo la voce è per tenere alta l’intensità, per il ritmo: meno l’allenatore urla meno è, perché significa che il giocatore ha voglia di sbucciarsi le ginocchia. Sono venuti meno i risultati ed è normale che ci sia della tensione, che si senta la pressione. Ma bisogna avere fiducia nelle cose che stiamo facendo e trovare quelle certezze che ti fanno fare le cose migliori in campo”.

Sulla forza virtussina:

Una delle cose più importanti della partita sarà il controllo del pitturato. È anche vero che è una squadra davvero completa, con giocatori sul perimetro come Teodosic. Ma dobbiamo essere squadra: il nostro obiettivo è andare a Bologna e limitare il potenziale di una squadra che è veramente molto forte”.

Matteo Cardia

 

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