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Dinamo Sassari, Sardara: “Ai playoff da outsider, come piace a noi”

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Oltre all’iniziativa organizzata presso la Club House della Dinamo Sassari in vista della prossima serie playoff contro Brescia, la società biancoblù attraverso i propri canali ufficiali ha intervistato il presidente dei sassaresi Stefano Sardara. Queste le sue parole.

Decimo playoff in undici stagioni 

Questo è un grandissimo risultato soprattutto per una società come la Dinamo che vuole ambire a mantenere un certo ranking. L’importante, indipendentemente dall’essere arrivati sesti o quarti, è aver conquistato i playoff. Questo traguardo è arrivato nel momento migliore, la squadra sta giocando bene ed è serena sia in campo che fuori. Ancora una volta partecipiamo da “under dog” come piace a noi“.

Mercato di riparazione

La svolta del mercato di riparazione è stata la paura. Sapevamo di aver fatto delle scelte sbagliate, come per esempio puntare su un team molto giovane con due giocatori come Treier e Diop che sapevamo sarebbero arrivati dopo qualche mese. In questo siamo stati molto arroganti a pensare di poter fare a meno di due giocatori così importanti per un tempo così lungo. Siamo stati anche un po’ sfortunati perché quando Clemmons è arrivato qua aveva dei problemi personali dei quali inizialmente non ci aveva parlato e che oltre a condizionare le sue prestazioni hanno anche condizionato la crescita di Mekowulu. Siamo stati bravi però a recuperare, in particolar modo Federico Pasquini e soprattutto Piero Bucchi. Il coach ha portato esperienza ma soprattutto tanta serenità, questo è fondamentale perché quando si entra in crisi e capitano all’improvviso prestazioni non all’altezza dopo alcune prestazioni di alto livello, trovare la chiave per decifrare le ragioni non è facile. Lui in questo è stato fondamentale“.

Sull’importanza che sta acquisendo la Dinamo in Europa

Credo che aver investito in tre società, che seppur aziende diverse sono tutte sotto il cappello Dinamo, sia stato fondamentale. Noi stiamo investendo molto su queste società, in particolar modo su quella femminile. La sua crescita è importantissima non solo per la prima squadra ma anche per il settore giovanile. Tutte le giovanili stanno crescendo bene e stanno ottenendo ottimi risultati e, giusto per facilitare la comprensione, queste sono tutte tutte sotto lo stesso marchio federale Dinamo. Sono anche molto soddisfatto di come sta venendo su la Dinamo Lab, soprattutto il settore giovanile che ci sta dando grandissime soddisfazioni“.

Sulla vittoria in EuroCup della Virtus

Ho tifato tantissimo per la Virtus Bologna dalle semifinali, ho mandato un messaggio per congratularmi con coach Scariolo e con il loro presidente per il prestigiosissimo risultato ottenuto. Sono assolutamente d’accordo con la Federazione quando sceglie di non far partecipare direttamente all’EuroLega il vincitore dello scudetto, ma di premiare le squadre che sono maggiormente strutturate per poter partecipare a quella competizione. Bologna in EuroLega farà molto bene, ha un pubblico spettacolare, ha una proprietà solida e una visione ampia. Farà benissimo non solo al movimento ma anche alla stessa Milano“.

Sul futuro e l’ingresso in società di suo figlio Francesco

Io ultimamente sono abbastanza impegnato, non potevo essere io a imporre certe scelte, sono venute in maniera naturale. Ciascuno dei partecipanti dello staff si ha preso un pezzo di questa Dinamo e tra questi c’è stato anche Francesco (Sardara, ndr). Tutti i membri della società stanno lavorando benissimo, dal marketing alla comunicazione. Lui da subito ha dimostrato di avere un approccio molto manageriale e questo nel medio termine ci darà molto vantaggio“.

Sul Palazzetto

Sassari ha una base di tifosi che sono accomunati dall’entusiasmo e dall’amore verso la squadra. “Siam sempre qua” è uno slogan che usano i tifosi per far capire alla società che loro indipendentemente dal risultato saranno a supporto della squadra. Questo è un qualcosa di impagabile“.

La Redazione

 

 

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