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Dinamo Sassari-Tenerife 63-84: saluto amaro dei biancoblù all’Europa

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“Due vittorie danno morale, tre continuità”. La Dinamo si è congedata dai suoi tifosi e dalla Champions League con una sconfitta per 63-84 contro Tenerife, non trovando la terza vittoria e nemmeno la continuità. Da sottolineare un’ottima prestazione di Battle che schierato per quasi tutta la gara ha dimostrato di voler rimanere a Sassari e giocarsi le sue possibilità, nonostante la sua partenza rimanga plausibile.

Primo Periodo

Apre le danze Mekowulu schiacciando a canestro di pura potenza, quasi a voler scacciare le critiche e la prestazione poco brillante in occasione della vittoria contro Varese. Dopo un inizio confortante comincia Tenerife a calare la bombe, prima con Salin poi con Wiltjer e dopo 4′ di gioco il vantaggio spagnolo è salito a +9. Tenerife continua a macinare punti e triple con Wiltjer al quale ha risposto a suon di rimbalzi e punti, con un prezioso gioco da 3, Mekowulu. Dopo l’ingresso in campo di Logan, la Dinamo sembra giovarne a livello difensivo e realizzativo e l’esperienza del Professore consente ai biancoblù di dimezzare le distanze portandosi sul -5 (16-21). Nonostante il bel passo in avanti fatto da Sassari, Tenerife continua a segnare e sfruttare le tante imprecisioni nella manovra sassarese allungando le distanze concludendo il periodo sul +9 (16-25)

Secondo Periodo

L’inizio del quarto è apparentemente convincente per i biancoblù che costruiscono bene riuscendo a trovare il tiro con facilità, però gli errori a canestro sono stati tanti e il tabellone Dinamo non si muove. Tenerife, a differenza dei padroni di casa, è cinica e allunga il vantaggio grazie ai canestri di Salin e Guerra e a metà quarto il risultato dice +20 per gli ospiti. Quelli che appaiono più in forma tra le fila biancoblù sono Burnell, 8 punti nel periodo, e Battle, autore di una prestazione ampiamente sopra la sufficienza. Il divario è sempre ampio e al suono della sirena le due squadre tornano negli spogliatoi sul risultato di 32-48.

Terzo Quarto

Dopo il primo minuto di calma piatta Kruslin risponde con una tripla alla bomba in caduta di Fitipaldo. Mekowulu e Battle provano più di tutti a dire la loro: l’americano alla ricerca di un posto in rosa e di rimanere tra le fila del roster di Bucchi,  il centro spinto dalla voglia di dimostrare affidabilità al proprio coach. Nel mentre che qualche guizzo di Logan fa gioire il pubblico il divario tra le due squadre si allarga e a un minuto dalla è di nuovo +20. Il fallo conquistato da Battle e i tiri liberi realizzati accompagnano il cronometro verso la fine del quarto sul (47-65).

Quarto Periodo

L’ultimo periodo continua sulla falsa riga di quanto accaduto durante tutta la gara. Tenerife senza fatica e senza strafare mantiene il vantaggio sui 20 punti. Battle continua a lottare su ogni pallone e insieme a Treier, costretto ad abbandonare il campo per somma di falli a 4′ dallo scadere, rendono la sconfitta più dignitosa. Il cronometro prosegue verso lo scadere senza particolari fiammate da entrambe le parti. Troppa Tenerife per la Dinamo

 

Dinamo Sassari: Logan (6), Kruslin (9), Gandini (0), Devecchi (5), Treier (6), Chessa (0), Burnell (8), Bendzius (0), Mekowulu (11), Battle (16), Diop (2)
Allenatore: Piero Bucchi

Lenovo Tenerife: Borg (6), Fitipaldo (10), Smith (2), Huertas (16), Salin (7), Rodriguez (1), Sastre (3), Shermadini (16), Todorovic (1), Wiltjer (12), Guerra (7), Doornekamp (3).
Allenatore: Txus Vidorreta

Andrea Olmeo

 

 

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