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Miro Bilan | Foto Luigi Canu

Dinamo: senza Bendzius è dura, Saragozza vince con le triple

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Si alza il livello in Fiba Champions League e la Dinamo deve subito fare i conti con la realtà. Al PalaSerradimigni Saragozza vince 83-95, mettendo a segno 17 triple. Dall’altra parte malissimo i tiratori della Dinamo, a parte Spissu, e Treier non è in grado di sostituire Bendzius. Il dato palle perse, brutta specialità della casa in questa stagione, dice 16. Saragozza balza in testa del girone insieme a Nymburk, vittorioso in casa su Bamberg.

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Come si fa ad affrontare un primo quarto senza Eimantas Bendzius, l’uomo dei primi quarti, fermo per infortunio?  La Dinamo sembra riuscire a correre, nonostante la difesa a tutto campo di Saragozza, e mette la desta avanti. Solo che poi vengono subito fuori le differenze sotto canestro, Bilan sembra non poter nulla contro Hlinason, che lo stoppa tre volte in due azioni, mentre le guardie spagnole sparano triple da ogni distanza, e sul 6-14 Pozzecco è costretto a chiamare time-out. Due triple di Spissu danno ossigeno, mentre a rimbalzo continua il dominio degli aragonesi. Poz fa ruotare tutti e mattone dopo mattone la Dinamo risale la china, con un ottimo impatto di Katic che segna la tripla del -4. 19-23 alla prima sirena.

Nel secondo quarto Happ e Bilan si riprendono la scena e, nonostante i nuovi strappi a suon di triple degli spagnoli, la Dinamo sfrutta le amnesie difensive degli avversari e riesce a stare a contatto. Spissu guida l’attacco, Treier trova una tripla fondamentale, Bilan cattura rimbalzi offensivi importanti. La prima vera buona notizia è il terzo fallo di Hlinason, ma Saragozza scappa di nuovo a +10, guidata dal “macedone” Wiley. Alla Dinamo sta mancando l’apporto di Gentile, alle prese con il mal di schiena e ancora a secco, e di Kruslin che sembra la controfigura di quello visto contro la Reyer.

Il terzo quarto è ben riassunto dalla pioggia di triple di Saragozza, che ha in Suleiman un killer inarrestabile. Tra Spissu e Happ c’è una bella intesa, ma l’ex Fortitudo non sempre è in grado di approfittarne. Treier non offre nulla di meglio di un fallo in attacco, poi concede a Benzing la tripla del +15. Negli ultimi secondi persino Burnell regala una palla agli avversari, e si va all’ultima a pausa sul -17, quando ormai si può soltanto pensare a limitare la differenza canestri nel doppio scontro.

L’ultimo quarto è nel segno di Barreiro, che chiuderà con 6/6 dall’arco. Troppi errori, troppa confusione in attacco, ma Burnell sembra dare la scossa e la tripla di Bilan illude i sardi. Magia di Gentile, la Dinamo mette grande energia in difesa ma qualsiasi palla vagante premia Saragozza. La Dinamo ha 9 punti da recuperare con 5’ da giocare, la rimonta sembra possibile, ma nell’azione successiva Hlinason piega il canestro e gli spagnoli superano quota 15 triple. Il vantaggio spagnolo torna a +17, la Dinamo riesce a limitare il passivo e chiude 83-95.

Nicola Accardo

Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Casademont Saragozza (19-23, 21-24, 15-25, 28-23)

Sassari: Bilan 26, Burnell 8, Treier, Spissu 24, Gentile 6, Happ 9, Kruslin 2, Katic 3, Gandini, Re, Chessa, Martis. Coach: Pozzecco

Saragozza: Ennis 14, Harris 10, San Miguel 6, Sulaimon 14, Wiley 13, Barreiro 26, Benzing 5, Brussino, Fernandez, Font, Garcia 3, Hlinason 4. Coach: Hernandez

 
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