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Filip Kruslin | Foto Luigi Canu

Doccia fredda Dinamo, sconfitta nel finale a Nymburk

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La Dinamo Sassari perde una gara tostissima contro un’Era Nymburk che vince all’ultimo tiro e assesta un brutto colpo alle speranze di passare il secondo girone di Champions League.

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Serviva un pronto riscatto alla Dinamo Sassari dopo le sconfitte contro Saragozza e Varese. Nymburk sembrava un’ottima opportunità, anche se la squadra ceca non va sottovalutata, soprattutto quando gioca fra le mura amiche. Coach Gianmarco Pozzecco parte con il quintetto pesante, schierando contemporaneamente Happ e Bilan, una scelta che sembra pagare. Con i boemi, tuttavia, non c’è da scherzare, in particolare quando li si lascia tirare dall’arco. Anche il Banco, tuttavia, ha un ottimo tiratore – perlomeno quando se ne ricorda – ed è Simon Kruslin che entra dalla panca e mette 8 punti d’oro per impedire a Nymburk di tentare la prima fuga. Il problema è Harding, pian piano entrato in ritmo e in grado di fare a fette la difesa sassarese con le sue penetrazioni, mentre Prewitt dà la sensazione di riuscire a trovare il canestro. Correre tanto, tuttavia, porta anche qualche errore: Kruslin e Burnell ne approfittano per mettere un paio di canestri facili in transizione e la Dinamo rimette la testa avanti. Un paio di triple di Gentile scavano il solco e Sassari chiude il primo tempo davanti 40-50.

Si rientra dalla pausa lunga e si riparte con “i candelieri” Happ e Bilan. Spissu e Gentile li cercano, loro rispondono trovando canestri in appoggio che – concedeteci la bestemmia – sembrano i più classici “Stockton to Malone”. Nymburk, tuttavia, non è squadra da dare per morta e un paio di palle perse concedono transizioni che svegliano i tiratori dei cechi, a iniziare dal solito Harding. Fortuna vuole che i padroni di casa siano molto deficitari in difesa e tanto basta al Banco per restare in vantaggio. La panchina sassarese non porta in dote molti punti, ma sicuramente mostra abnegazione in difesa. Spissu si sblocca, ma il playmaker statunitense del Nymburk continua a martellare. È proprio “minispi” a dare la scossa grazie a una tripla che cala come una mazzata sui cechi e il nono assist di serata fornito a Bilan. Harding e Prewitt, però, non ci stanno e decisiva diventa la scelta della terna arbitrale sul possesso di Obasohan a 17 secondi dalla fine: da una potenziale palla persa, arriva un altro possesso per i cechi che dopo una serie di potenziali transizioni riescono a dare la palla giusta a Dalton. All’ala americana la mano non trema e arriva il 90-89 finale che sembra mettere quasi una pietra tombale al passaggio del turno in Champions.

Lello Stelletti

Era Nymburk-Dinamo Banco di Sardegna Sassari 90-89 (25-21, 15-29, 24-20, 26-19)

Nymburk: Dalton 10, Harding 28, Kovar 8, Obasohan 9, Palyza 8, Jirak, Kriz 6, Prewitt 17, Rylich, Safarcik, Tuma, Zimmerman 4.

Sassari: Bilan 17, Happ 10, Burnell 17, Spissu 7, Gentile 18, Kruslin 15, Katic 5, Gandini, Treier, Chessa, Re.

 
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