Fabio Aru al Tour de Colombia

Fabio Aru buon 5° alla Mont Ventoux Denivele Challenge

Prosegue con un bel 5º posto il percorso di Fabio Aru verso i principali obiettivi stagionali. Il villacidrese ha disputato una buona prova alla corsa in linea del Mont Ventoux in Francia vinta dal campione nazionale russo Aleksandr Vlasov: un risultato non da buttare via considerato anche che il trentenne della UAE Team Emirates si è messo dietro due big come i colombiani Lopez e Quintana.

La cronaca: Dalla fuga iniziale di 8 corridori (Fontiveros, Gaillard, Askey, Goncalves, Arboleda, Scott e Monaco) si è avvantaggiato il basco Garikoitz Bravo Oiarbide, inseguito dal gruppo tirato soprattutto dall’Astana di Miguel Angel Lopez e poi successivamente dalla Cofidis e dall’Arkea-Samsic. L’attaccante viene ripreso nei primissimi chilometri dell’ascesa al Mont Ventoux, poi l’azione della coppia Amezqueta-Petilli ai -15 km dal traguardo soffocata dall’azione del team kazako che ha scremato il gruppo col passare dei chilometri. Ai -10 km a sorpresa si è staccato Miguel Angel Lopez negli stessi metri in cui sono scattati Ravasi (UAE) e Latour (Ag2R) e la Trek ha preso il comando delle operazioni: il francese è rimasto solo davanti per qualche chilometro con l’azione della Cofidis culminata con lo scatto di Guillaume Martin. Aru prende qualche metro di vantaggio col colombiano Tejada lasciandosi poi riassorbire dal gruppo nel momento in cui Martin ha staccato definitivamente Latour. Ai -5 km Vlasov ha rotto gli indugi, Quintana e Porte sono partiti all’inseguimento del russo che è andato a riprendere e poi staccare il francese della Cofidis, superato poi anche dall’australiano della Trek: Vlasov è andato a prendersi la vittoria su Porte, Martin, Latour e Il Cavaliere dei Quattro Mori, arrivato con 1’38” di ritardo e autore di un buon finale dove è riuscito a superare anche Quintana.

Domani il via al Tour de l’Ain con la prima frazione abbastanza vallonata da Montreal-la-Cluse-Ceyzeriat di 139 km: in programma altre due tappe nel sud-ovest della Francia tutte abbastanza impegnative e il grande finale sulla Grand Colombier, altra vetta mitica del Tour de France.

Matteo Porcu

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