Fabio Aru al Tour de Colombia

Fabio Aru confermato dalla UAE Emirates per il Tour de France

Fabio Aru risponde presente alla convocazione da parte del suo team, la UAE Emirates, per il Tour de France che scatterà da Nizza il 29 agosto.

Tutto come da programmi per il villacidrese che aveva nel mirino la partecipazione alla Grande Boucle; dopo qualche buona prestazione nelle prime gare post ripartenza (soprattutto alla Mont Ventoux Denivele Challenge e al Tour de l’Ain), a far nascere qualche dubbio però è stato il ritiro al Giro di Lombardia. Nella classica corsa a Ferragosto il sardo si era staccato sulla prima vera difficoltà di giornata sul Ghisallo per poi scendere di bicicletta e togliere il dorsale. Una settimana di altura al Sestriere, poi a malincuore era poi arrivata la rinuncia ai Campionati italiani corsi ieri in Veneto (vittoria in volata di Giacomo Nizzolo) che non ha inficiato sulla decisione della UAE, Aru al Tour ci sarà.

È stato il team manager della squadra emiratina Matxin Fernandez a spiegare le scelte di formazione: ”In questa stagione ciclistica, il Tour de France è un appuntamento cruciale per chiunque. Dopo la riprogrammazione della stagione e il periodo di confinamento, il Tour è divenuto ancora di più importante per tutti: corridori, squadre, sponsor e organizzatori. Abbiamo partecipato a un buon numero di gare di avvicinamento all’appuntamento della Grande Boucle, avendo avuto il privilegio di poter festeggiare anche dei successi. Ci presenteremo al via da Nizza con una formazione ben bilanciata. Fabio Aru condividerà con Tadej Pogačar le responsabilità di leader del team. Tadej affronterà questo suo debutto al Tour focalizzando la sua attenzione di giorno in giorno sulle sfide che ogni tappa gli proporrà, senza avere una pressione troppo grande sulle sue spalle, pur potendo contare sulla massima fiducia da parte della squadra. In aggiunta ai due capitani, ci saranno altri tre ciclisti in grado di ben figurare quando la strada inizierà a salire, ovvero Polanc, Formolo e De La Cruz. Per i percorsi meno impervi, conteremo su Laengen, Kristoff e Marcato, con quest’ultimo che offrirà alla squadra il valore aggiunto della sua grande esperienza, fondamentale per affrontare i momenti convulsi che si vivono durante ogni Tour de France. Kristoff avrà un ruolo versatile, ma non mancheranno per lui le occasioni in volata, già a partire dalla tappa inaugurale”

Gli esami sulle montagne del Tour non tarderanno ad arrivare; già dalla seconda frazione previsti due GPM di 1ª categoria lontani dal traguardo, ma sarà il 1° settembre a proporre il primo arrivo in salita a Orcières-Merlette e due giorni più tardi a Mont Aigoual, seguiti poi dai primi Pirenei e una lunga settimana sulle Alpi a partire dal 13 settembre.

Matteo Porcu

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