Gardini: “Lanusei, meritiamo di più e lo dimostreremo”

Da Trastevere a Trastevere. Per il Lanusei e per il suo allenatore Aldo Gardini. Gli ogliastrini l’anno scorso persero 1-0 contro i laziali una delle partite più importanti della stagione e quest’anno nonostante un’ottima partita uscirono sconfitti nell’incontro del girone d’andata in trasferta. Per il tecnico è una sfida al suo passato ma il Lanusei, domenica alle 14.30 al Lixius, dovrà esorcizzare quello che in tempi recenti è stato un vero e proprio tabù per abbandonare il gruppo in lotta in zona play-out.

Mister, il Trastevere è una vostra bestia nera?

“Prima di tutto voglio dire che io a Trastevere nella mia esperienza in panchina sono stato benissimo e ho solo bei ricordi. I risultati contro di loro però sono un po’ bugiardi per noi. Nel 2-1 dell’andata posso dire senza timore di essere smentito di aver visto il miglior Lanusei di tutta la stagione. La nostra gara più bella del campionato”.

Nelle ultime gare avete un rendimento da play-off, sareste quarti nelle ultime cinque giocate e sesti nelle ultime dieci. Cosa è cambiato?

“Non abbiamo ritrovato niente di nuovo, abbiamo attraversato un lungo periodo dove non abbiamo raccolto quello che avremo meritato. Abbiamo avuto un blocco mentale sotto porta ma come sono arrivate le reti sono tornati anche i punti. Ora però son girati gli episodi e siamo concentrati e lucidi anche a livello di testa. Ricordiamoci che noi siamo un’ottima squadra, molto giovane e non meritavamo quella classifica. All’inizio siamo stati un po’ titubatati come approccio ora lottiamo su ogni pallone “.

Lotta play-out molto ampia con 7-8 squadre, cosa serve al Lanusei per uscire definitivamente dalla zona pericolo?

“Come ho detto più volte questo è un campionato strano. Noi siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare a giocare come nell’ultimo periodo. Voglio testa, cuore e coraggio. Noi siamo una squadra che può fare risultato contro chiunque e lo abbiamo dimostrato sempre. Questo girone comunque è davvero bello, non c’è niente di scontato, la prima può perdere con l’ultima. All’andata l’Aprilia è arrivata a Lanusei da seconda e ora è dietro di noi, per capirci. Il Cassino aveva undici punti più di noi e ora solo quattro.

Secondo anno a Lanusei, cosa sta imparando da questa esperienza?

“Per me tra allenatore e giocatore questo è il decimo anno in Sardegna. Da quando sono arrivato nel 1999 a Olbia ogni anno son venuto in vacanza in Sardegna. Qui a Lanusei mi sono innamorato della gente ma sono legato a diversi posti di questa terra come Olbia, Calangianus, Tempio e Nuoro”.

Quanto le manca un giocatore alla Bernardotto in questo Lanusei?

“Bernardotto non lo scopriamo oggi. L’anno scorso fece benissimo e lo sta confermando anche quest’anno in Serie C. Ovvio che dei giocatori così servirebbero sempre”.

Cosa è rimasto dello spirito della passata stagione in questo Lanusei?

“Abbiamo cambiato quasi tutta la squadra e siamo ancora più giovani. Sapevamo già dall’inizio che quest’anno ci sarebbe stato da stare zitti e pedalare perché devi fare esperienza e far crescere tranquillamente i ragazzi ma sia io che la società sapevamo che quest’annata poteva andare così. Ci stiamo comunque togliendo delle soddisfazioni importanti, perché fino ad esso siamo in linea con l’obiettivo salvezza e soprattutto siamo andati a giocare con spensieratezza contro tutti. Sfidare  il Lanusei non è facile per nessuno e già questa è una vittoria”.

Come vede le altre sarde, soprattutto dando uno sguardo alle sassaresi in zona play-off?

“A Sassari la Torres sta facendo davvero un ottimo campionato. Il Latte Dolce secondo me centrerà i play-off però non dimentichiamo che è una squadra costruita per vincere il campionato. Hanno avuto dei problemi di rendimento ultimamente ma credo alla fine andranno alla fase finale”.

Roberto Pinna

 

 

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 Lanusei Serie D

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