Gerosa: “Affrontiamo una squadra super motivata”

Giorgio Gerosa, uno degli assistant coach di Gianmarco Pozzecco, ha parlato all’antivigilia della trasferta della Dinamo Sassari contro Pesaro.

“La partita con Pesaro da affrontare con giusto piglio e motivazioni per continuare nel nostro processo di crescita come gruppo e compattezza- dice il vice allenatore a proposito degli avversari-. Ci attende una partita difficile contro squadra che ha una motivazione in più ovvero l’obiettivo salvezza, che è sempre un plus che ti spinge a portare a casa il risultato. Giochiamo in casa loro e oltre all’obiettivo salvezza avranno una motivazione extra spinti dalla voglia di dimostrare ai propri tifosi che ci tengono e vogliono fare di tutto per centrare il loro obiettivo. In più vengono dalla prima vittoria stagionale, ottenuta sulla Fortitudo su un campo difficile, in cui hanno giocato senza il lungo titolare. Noi dobbiamo continuare con il nostro modo di giocare con aggressività e ritmo, facendo molta attenzione alla loro transizione offensiva e agli uno contro uno, penso agli 1vs1 in isolamento di Barford e Williams. Dobbiamo riuscire a chiudere l’area e fermare i tiratori sul perimetro. Pesaro è una squadra che non si ferma, continua a giocare senza fare troppo caso agli errori sul campo, anche se subiscono non mollano mai e fanno anche rimesse veloci dopo canestro subito per attaccare nei primi 8-10 secondi. Dovremo essere bravi a rientrare in difesa subito e fermare la loro prima opzione offensiva. Dovremo chiudergli le vie del canestro e, dall’altra parte del campo, noi non dobbiamo perdere fiducia se dovessimo subire dei canestri veloci dall’arco o dentro l’area. Dovremo restare concentrati per 40’ con la nostra intensità e il nostro modo di giocare, correndo e attaccando. Dobbiamo muovere bene la palla, usando il nostro gioco interno e i nostri tiratori sull’arco”

Sulle assenze aggiunge: “Abbiamo sempre detto che la nostra forza è la compattezza del gruppo, in queste ultime uscite abbiamo dimostrato di non aver mai smesso di combattere e sempre provato a portare a casa il risultato. Non dobbiamo mai uscire dal campo con dei rimpianti, se poi i nostri avversari dovessero essere stati più bravi saremo pronti a stringergli la mano complimentandoci. Non dobbiamo avere rimpianti, bisogna entrare in campo combattendo fino alla fine”.

 

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