Giulini: “Nainggolan un leader come Riva”

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport: ecco un breve estratto.

Sulle aspettative: “La Sardegna merita una stagione speciale per il centenario e i 50 anni dallo scudetto. Il nostro Cagliari è umile e incosciente: stiamo con i piedi per terra e ce la giochiamo con tutti, ma ricordo che ci mancano 16 punti per salvarci. La città è diventata il nostro dodicesimo uomo, c’è un clima stupendo che ci spinge e che sogna: ma noi pensiamo solo alla prossima partita. Con la Fiorentina ho visto giocare il migliore Cagliari da quando sono nato”

Su Nicolò Barella: “Come se fosse il mio quinto figlio: mi è dispiaciuto venderlo, ma la sua cessione è stata la molla per costruire un centrocampo più forte. Lo ringrazio per quello che ha fatto per noi”

Su Nainggolan: ” Radja è diventato un leader, come era Riva per il Cagliari dello Scudetto: mi disse che se non avesse convinto Conte sarebbe tornato a Cagliari e così è stato. Sta dando tecnica e qualità”.

Su Maran: “Un uomo perbene, un grande tecnico pragmatico e sempre coerente: sono sempre stato convinto delle sue qualità. Non vorrei essere nei suoi panni quando fa la formazione con una rosa così ampia e forte”.

Sui singoli: ” Nandez è un top, penso andrà in Premier prima o poi: con Rog abbiamo colto una bella occasione, Carli ha avuto una grande intuizione. Pellegrini? Ha tantissimo potenziale. Olsen? Grande portiere, sapeva che questa era la sua opportunità di riscatto. Cerri vive un momento non facile, deve dimostrare il suo valore anche perché c’è Gagliano della Primavera che comincia a soffiargli sul collo. Pisacane? Devo ringraziare Rastelli, fu lui a convincermi a prenderlo”.

Sullo stadio: “La pratica è ferma in Comune da oltre un anno, aspettiamo che ci ripassino la palla”.

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