Il patron del Cagliari, Tommaso Giulini, insieme al sindaco di Cagliari Paolo Truzzu

Giulini: “Stadio? Siamo in attesa”

Le dichiarazioni dei protagonisti a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto ideato con Arst, Ctm, Tour Baire e il Comune di Cagliari.

Questa mattina è stato presentato il progetto “Tutti allo stadio in autobus”, un progetto del Cagliari Calcio, Comune di Cagliari insieme ad Arst, Ctm e Tour Baire per promuovere la mobilità sostenibile e fornire ai tifosi rossoblù di tutta l’Isola una valida alternativa all’auto per raggiungere la Sardegna Arena in occasione delle gare casalinghe del Cagliari. Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è sicuramente quello di decongestionare il traffico urbano con un occhio all’ambiente: per questo verrà creata una nuova tratta a cura del Ctm, che partirà da piazza Matteotti con la fermata di piazza dei Centomila per sfruttarne l’ampio parcheggio.

IL CLUB – Queste le dichiarazioni del patron rossoblù, Tommaso Giulini: “Ringrazio I partner di questo progetto, è un progetto in cui crediamo molto. Rispecchia i tre pilastri su cui basiamo il progetto dello stadio: la tecnologia, la sostenibilità e la sardità. Naturalmente tutti possono usare qualsiasi mezzo per arrivare allo stadio, ma gli autobus permettono di raggiungerci facilmente da ogni parte della Sardegna e salvaguardando l’ambiente. Ci auguriamo che il pubblico che venga con mezzi sostenibili sia una consuetudine. Noi crediamo in questo progetto, il nostro è un servizio sostenibile ambientale ed economica. Speriamo che le macchine che arrivino allo stadio siano sempre meno, il tema della sostenibilità ci è sempre stato a cuore. Vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo più pulito”. Poi sul nuovo stadio, alle tv presenti: “Siamo in attesa, non devo lanciare nessun messaggio alla Giunta”. Sul campionato del suo Cagliari: “Anche l’amichevole era importante da vincere per proseguire con questa mentalità. Loro volevano fare bene, sono campioni polacchi e volevano mettersi in mostra. La Spal sarà simile con quella del Verona, corrono e hanno lo stesso modulo. Vogliamo fare bene e continuare così. Giocare bene o meno ci interessa poco, ci interessa fare il maggiore numero di punti. Tanti nazionali in confronto alla Spal? Non ci interessano gli alibi, se abbiamo tanti nazionali significa che abbiamo tanti giocatori forti”.

LE VOCI DA PALAZZO BACAREDDA – Così il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu: “Abito vicino allo stadio quindi ci vado a piedi, ma questa è una soluzione importante per decongestionare il traffico della città. La sostenibilità è un obiettivo anche di questa amministrazione, vogliamo tutelarlo anche se le risorse non sono illimitate. Il Cagliari è la squadra di tutta la regione e per noi questo è un onore, ma anche un onere: ben vengano iniziative come questa, siamo disponibili ad altre laddove ce ne siano altre. Sullo stadio stiamo lavorando per il Cagliari Calcio e per la città. L’obiettivo è quello di riuscire a collaborare col Cagliari Calcio per riqualificare l’area di Sant’Elia, siamo a buon punto e speriamo nei prossimi giorni di presentare la delibera e portarla in consiglio comunale. Questo è il percorso, ma non chiedetemi date perché non ne darò”. Queste, invece, le parole dell’assessore comunale alla Mobilità, Alessio Mereu: “Uno dei nostri compiti è quello di far passare il messaggio che è necessario cambiare un po’ la cultura e usare più i mezzi pubblici. Far passare questo messaggio attraverso il Cagliari Calcio lo trovo molto importante: giocano un ruolo di rilievo anche l’Arst per tutti i tifosi che arrivano in città da altre destinazioni e, per il trasporto urbano, il Ctm”. 

LE AZIENDE DI TRASPORTO – Il commento dell’amministratore unico Arst, Chicco Porcu: “Devo dire che la parte che ci compete è molto complessa. È un progetto sperimentale che la Regione deve ancora approvare: noi abbiamo immaginato di partire, e credo che l’assessore regionale ai Trasporti possa approvare a breve, da una mappa dei tifosi in modo che possano arrivare allo stadio in maniera sostenibile e spensierata. Queste tratte significano 15-16 mila chilometri all’anno, quindi è un impegno molto gravoso. Una delle linee prevede partenza da Sassari, con scalo a Oristano per poi arrivare allo stadio. L’altra linea invece è la Nuoro-Sanluri-Cagliari. Partiremo con queste due dorsali e vedremo se progettare ulteriori corse, per esempio nel Sulcis Iglesiente”. Così Roberto Porrà, numero uno del Ctm: “Abbiamo aderito con piacere a questo progetto, che si inserisce all’interno dell’ambito della promozione della sostenibilità ambientale della città. Per l’occasione abbiamo allestito un bus con una livrea speciale con le sagome della squadra che ha vinto lo Scudetto 1969-70, così come delle fermate con delle pensiline dedicate: il servizio sarà attivo fin da Cagliari-Spal. Il capolinea sarà Piazza Matteotti, incrociando due fermate con parcheggi molto grandi  con degli steward che daranno informazioni ai tifosi e venderanno i biglietti del bus ai tifosi senza maggiorazione”. Soddisfatto anche Matteo Baire, amministratore delegato del gruppo Tour Baire: “È sempre bello quando aziende private e pubbliche collaborano per un progetto comune. Il nostro ruolo sarà quello di mettere a disposizione un pullman che unisca la Sardegna Arena a Capoterra e le sue frazioni Poggio dei Pini e Frutti d’Oro”. 

Matteo Porcu

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