Fluorsid, patteggiamento per 10 indagati

Venti milioni di euro per ripristinare lo stato originale dei terreni prima dell’inquinamento ed evitare che possa ripetersi quanto accaduto fino al 2017.

È la cifra che dovranno sborsare i dieci indagati, protagonisti dell’inchiesta Fluorsid, la società del presidente del Cagliari Tommaso Giulini, accusata di aver inquinato alcuni terreni nella zona industriale di Macchiareddu. Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, in dieci avrebbero raggiunto un accordo con il pm Marco Cocco per chiudere la vicenda con un patteggiamento a 23 mesi e settemila euro di multa. Si tratta di Pasquale Lavanga, ex presidente Cda della Fluorsid, del figlio Michele ex direttore dello stabilimento di Macchiareddu, il responsabile commerciale dei sottoprodotti aziendali Loukas Plakopitis, Mario Deiana (responsabile logistica), Armando Bollani (titolare della società Ineco), Sandro Cossu (responsabile sicurezza e ambiente), Alessio Farci (responsabile del cantiere di Terrasili), Marcello Pitzalis (operaio Ineco), Giuseppe Steriti e Giancarlo Lecis (funzionari Fluorsid). Stralciate, invece, le posizioni di altri cinque indagati: Giuseppe Erriu, Fabrizio Caschili (direttore tecnico Fluorsid), Antonio Piscedda (amministratore Ecotecnica srl), Davide Zaccheddu (responsabile settore bonifiche Arpas) e Antonio Caria (ex responsabile pulizie industriali).

 

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