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La Dinamo Sassari da tutto ma non basta, vince ancora Saragozza

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La Dinamo Sassari si presenta al Pabellon Principe Felipe di Saragozza per strappare i primi punti nel girone di Champions League. Per il Banco – sempre senza Spissu e Katic, ma con Treier arruolabile – è una partita quasi da “win or go home”: perdere vorrebbe dire incassare la terza sconfitta con ancora le due gare contro il Brose Bamberg da giocare.

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I padroni di casa puntano su Hlinason, il centro che non pochi problemi ha creato nella gara d’andata. Bilan, tuttavia, non si fa intimidire e inizia a danzare con l’omologo islandese. L’uscita di Bendzius, bloccato dai tre falli fischiati in pochi minuti, ha le sembianze di una mazzata viste le rotazioni già molto corte. Sassari, invece, accende la luce e grazie alla presenza di Happ sotto il ferro, alla difesa con licenza di uccidere dall’arco di Kruslin e al solito dinamismo di Burnell porta il suo vantaggio in doppia cifra. Attenzione a dare precocemente per morti gli spagnoli: a una squadra che vive di transizioni e triple bastano un paio di folate per infiammarsi. Harris, ala fisica ma di grande eleganza, è un cliente difficile, mentre le penetrazioni di Ennis tagliano a fette la difesa sassarese. In poco più di 3 minuti di secondo quarto e il Casademont impatta sul 35 pari: il Banco però ha allentato le maglie in difesa, un problema cui si aggiunge il solito spauracchio delle palle perse. Il confronto fra Wiley e Bilan agita il Poz che incassa il suo tradizionale fallo tecnico. La grinta del coach, tuttavia, è una sferzata d’energia per Sassari che con un insospettabile Chessa, autore di 5 assist a questo punto, e il solito Happ, tiene la testa avanti 51-52 a fine primo tempo.
Con Saragozza è una battaglia senza fine, soprattutto sul suo parquet. Le triple di Sulaimon consentono agli spagnoli di rimettere la testa avanti. Come al solito la difesa della Dinamo parte un po’ troppo blanda, probabilmente colpita dalla velocità di Ennys e dall’atletismo di Wiley, ma anche fiaccata dalle rotazioni corte. Il Casademont scappa e rende il parziale di fine primo quarto andando a +11. Un discutibile fallo per flopping fischiato a Brussino con annessa tripla di Chessa arginano la fuga degli aragonesi, anche se l’inerzia della partita ora sembra nelle loro mani. Happ è fra gli ultimi a mollare, nonostante la voglia spesso lo porti a strafare, insieme a Burnell. Wiley, tuttavia, è incontenibile di fronte a un Banco che sembra aver finito la birra. Tanto più che da alcuni minuti si è sbloccato Brussino, una sentenza dai 6,75. La stanchezza annebbia la vista ai giocatori della Dinamo: gli attacchi sono sempre più statici, i tiri meno precisi, mentre Saragozza amministra, tocca il centello e porta a casa la vittoria. Al Pabellon Principe Felipe i padroni di casa si impongono per 105-88. Il cammino di Sassari in Champions League sembra oramai ampiamente compromesso.

Lello Stelletti 

Casademont Saragoza – Dinamo Banco di Sardegna Sassari 105-88 (20-31, 31-21, 26-17, 28-19)

Saragoza: Harris 17, Barreiro, Benzing 10, Ennis 18, Garcia, Sulaimon 16, Wiley 14, Brussino 11, Fernandez 2, Font 5, Hlinason 7, San Miguel 5.

Sassari: Bilan 17. Bendzius 16, Burnell 14, Chessa 6, Gentile 10, Kruslin 8, Happ 17, Treier, Gandini, Sanna, Martis.

 

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