Jason Burnell esulta con i compagni | Foto Luigi Canu

La Dinamo Sassari fa 3 su 3 in coppa, domati i Bears

Doveva essere vittoria e vittoria è stata per la Dinamo Sassari in quella che era sulla carta la trasferta più abbordabile del Girone A della Champions League: i biancoverdi hanno espugnato l’Aahrus Arena vincendo contro i danesi del Bakken Bears 84-91. Un successo sudato che può dare morale ai ragazzi di Gianmarco Pozzecco, oggi sostituito da Casalone in panchina, in vista della prossima sfida di campionato contro Cremona.

La cronaca:  Si rivede Kruslin, nel quintetto iniziale insieme ai consolidati Spissu, Burnell, Bendzius e Bilan, con il croato che sblocca subito lo score da oltre l’arco in un avvio equilibrato in cui i padroni di casa mettono in campo l’entusiasmo e l’aggressività di cui non ha nulla da perdere. Gli orsi trovano buone percentuali, mentre il Banco si affida perlopiù a soluzioni interne con Miro BIlan: la Dinamo sale di tono col passare dei minuti e sembra poter prendere il largo, ma un calo fa nuovamente rientrare i danesi che chiudono sul -1 i primi 10′. Secondo quarto che inizia ancora una volta sotto il segno di BIlan nell’insolita veste di tiratore da tre punti, due bombe di fila e Sassari sul +8 costringendo al timeout coach Wich: Spissu ritocca sul +11 dopo una splendida azione a liberare la tripla più comoda, ma subito dopo la Dinamo inanella una serie di errori. I Bears si ritrovano, Ongwe e Diouf puniscono dalla distanza e riportano la gara in equilibrio. A metà gara, con i tre liberi di Bendzius, sono appena 6 i punti che separano le squadre.

Al rientro dagli spogliatoi la partita si mantiene intensa, la Dinamo fa bene nella metà campo offensiva ma concede troppo ai danesi che rimangono aggrappati ai sardi fino all’uno-due di Spissu e Bendzius dalla distanza. I padroni di casa si riaccendono sotto la spinta dell’ex Cagliari Stephens e di Darboe e Casalone è costretto a sospendere di nuovo la partita: Sassari soffre l’irruenza dei Bakken e non riesce a dare la spallata decisiva con Ongwae che si inventa il buzzer beater del 60-69. L’avvio del quarto finale vede un buon contributo di Tillman in fase offensiva, anche se è proprio l’ex Gilboa  a soffrire di più nell’altra metà campo: il Banco di Sardegna riesce comunque nello strappo e il vantaggio galleggia sempre sulla doppia cifra. Si accende però Deshawn Stephens che dimostra il buon occhio di Pasquini e staff che lo avevano scelto come primo americano nella nuova avventura della Dinamo Academy nel sud dell’isola: il 23 in maglia nera è autore nell’ordine di una stoppatae tanti punti in attacco che riportano sotto i padroni di casa. CI pensa però Stefano Gentile con la sua prima tripla della gara a chiudere di fatto i conti con 2′ sul cronometro. Nel finale i Bakken Bears rosicchiano qualche punto in ottica doppio confronto ed è 84-91 alla sirena finale.

Matteo Porcu

Bakken Bears – Dinamo Banco di Sardegna Sassari 84-91 (25-26, 18-23, 17-20, 24-22)

Bakken Bears: Stephens 22, Cosey, Evans 10, Diouf 5, Ongwae 17, Mollgaard, Harbo, Darboe 9, Jukic, Sahlertz 3, Laerke, Peterson 18.

Sassari: Bilan 19, Bendzius 14, Burnell 11, Spissu 9, Devecchi, Tillman 15, Kruslin 11, Gentile 10, Re, Gandini, Treier 2.

 

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