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La Dinamo Sassari saluta Diop: “Ha lasciato il segno, per sempre uno di noi”

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La Dinamo Sassari ha salutato attraverso i canali ufficiali Ousmane Diop. Il centro senegalese lascia Sassari, che su di lui aveva scommesso nell’ormai lontano 2018 e che negli ultimi due anni lo ha visto diventare uno dei lunghi più impattanti del campionato italiano. Con una vicinanza all’ambiente sassarese provata anche da progetti extrabasket e dal ruolo di capitano ricoperto dopo l’addio di Stefano Gentile nel corso dell’ultima annata.

Le parole

Diop, dopo il primo accordo con Sassari, ha vissuto due parentesi a Cagliari e soprattutto a Torino, dove è rimasto per due stagioni prima di rientrare nell’Isola nella stagione 2021-2022. Con Piero Bucchi in panchina, nella stagione successiva, è arrivato il vero e proprio exploit di Diop con i playoff Scudetto a testimoniarlo (oltre 12 punti di media e oltre 4 rimbalzi). Una crescita confermata, nonostante i problemi fisici e la conseguente operazione al menisco e soprattutto i problemi della squadra, anche nell’ultima stagione chiusa con 11.5 punti di media e oltre 5 rimbalzi in uscita dalla panchina. Diop ora proverà ad alzare l’asticella della propria carriera, con Milano e l’Eurolega che saranno la prossima tappa per il centro senegalese. Di seguito le parole scelte dalla Dinamo Sassari per il saluto social:

“Un antico proverbio senegalese afferma che è 𝘤𝘪𝘦𝘤𝘰 𝘤𝘩𝘪 𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘵𝘢𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪. I suoi occhi hanno sempre parlato, hanno sempre trasmesso un’emozione, in campo con i compagni, con i bambini, con le famiglie e i tifosi. Sono stati però il suo cuore, il suo modo di giocare, il suo modo di essere un giocatore della Dinamo a lasciare il segno, a trasmettere quel senso di appartenenza proprio della sua storia, del suo sogno di diventare giocatore e uomo. Lo ha fatto con semplicità, con il sorriso sulle labbra, lottando, crescendo, passando dei momenti molto duri, reagendo. Diventando un esempio. L’arrivo nel 2018, le esperienze prima a Cagliari poi a Torino, una prima apparizione fugace nel roster della finale Scudetto del 2019, gli infortuni, la sofferenza, l’esaltazione nella serie playoff con Venezia nel 2022, dove è stato autentico protagonista. Un anno difficile, la fascia di capitano in campo, le responsabilità, il non riuscire a dare quello che avrebbe voluto. Sempre però con il desiderio di unire e compattare il gruppo, con la consapevolezza di chi sa cosa rappresenta. Il basket a volte ti mette di fronte a scelte diverse, ti fa prendere altre strade, non ti permette di essere sentimentale. Ma i suoi occhi non saranno mai quelli di un avversario, non saranno mai occhi avidi, arroganti, irriconoscenti.
In quegli occhi c’è rispetto, gentilezza, paura e incanto e per quanto uno cerchi di arrivare al fondo, quella profondità non avrà mai fine, anche ad occhi chiusi avremo la percezione che lui sarà sempre uno di noi. In bocca al lupo Ousmane!”.

 

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La Redazione

 
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