Foto di gruppo per la nuova DInamo Sassari

La Dinamo si presenta, Poz: “Dimostreremo la nostra forza”

Giornata dedicata ai media per la Dinamo Sassari al Geovillage; l’intera squadra (orfana ancora di Justin Tillman) ha parlato alla stampa nella tavola rotonda.

Tra i primi a parlare coach Gianmarco Pozzecco: “Sono contento della conferma dello staff dell’anno scorso, di essere rimasto e della squadra fatta con Federico. Non ho voglia di definire le altre squadre più forti della nostra. Proveremo a dimostrare in campo di essere i più forti. Anche da allenatore gioco per vincere. Io soffro uguale quando perdo, che la squadra sia forte o scarsa. Sono contento del tipo di squadra che abbiamo costruito, con tanti europei. Il clima sembra idilliaco, positività e ottimismo diffuso, io odio questo tipo di dichiarazioni, ma il nostro ottimismo è davvero genuino. Devecchi? Spero di comportarmi in maniera diversa con Jack in campo. Burnell? Associarlo a Pierre è logico, percorsi simili – lo speriamo per Jason. È stato il primo giocatore che Federico mi ha mostrato e anch’io sono convinto che abbia le caratteristiche giuste e che il nostro modo di giocare possa esaltare le sue qualità. Ottime referenze anche dal punto di vista umano sono arrivate da Cantù. Bilan? Siamo molto felici, l’anno scorso è stato uno dei primi obiettivi, si è rivelato indispensabile, ora sono convinto che sia diventato leader, con qualità umane indispensabili, anche se si diverte a lamentarsi. Soddisfa al 100% le mie esigenze come allenatore. è abile a far sì che la squadra si diverta quando c’è da divertirsi. Kruslin? Tutti si aspettavano un americano invece lui è il primo nome che ho fatto a Federico. Ero in contatto con lui da tempo, lo conosco bene, sono convinto che sia la scelta giusta. Anche perché ha grande voglia di mettersi in gioco perché è la prima volta che si allontana dalla Croazia. – è un po’ gipsy, è il primo anno che dorme fuori dalla roulotte. Treier?  Con noi ha firmato un triennale, vogliamo che diventi il miglior cinghiale albino a giocare a pallacanestro. Lo seguiamo da tempo, sono entusiasta perché è un ragazzo molto disponibile e ha tanta fame. Può giocare da 3 e da 4, è nato in Estonia ma è italiano punto e basta. Orgogliosi di dare la possibilità di dare a un italiano giovane di giocare. Per quello che ha dimostrato finora sono sicuro che avrà enorme spazio”.

Così il GM Federico Pasquini: “Siamo convinti che Tillman riceverà il visto oggi e che arriverà nel weekend. La nostra è una squadra fisica con impronta europea, ma con conferme importanti. Squadra ringiovanita, quindi ci vuole pazienza. Calma e fortuna. Supercoppa? Sarà una manifestazione interessante, che avremo la fortuna di giocare qui al Geovillage, dopo le amichevoli a Cagliari. Bendzius? Sa aprire il campo, buon tiratore da 3. Voleva fare un’esperienza diversa e avevamo un buon rapporto con il suo agente. Gli interni saranno Bilan e Tillman, lui sarà quello intercambiabile. Pusica? Ha fatto un ottimo girone di ritorno, buon tiratore, bravo e disponibile a dialogare con i compagni. Ha l’età giusta, sarà uno step importante per la sua carriera. Può stare con Marco e cambiare Marco. Spissu?  Vogliamo un ulteriore step, e per come si è preparato durante il lockdown e con la sua determinazione, sa che c’è ancora margine per migliorare”

Parola anche ai nuovi giocatori con Bendzius che ha dichiarato che la sua è stata “una scelta facile, grazie agli echi positivi da chi ha giocato già qui” e per Burnell: “L’anno scorso è stato sfortunato, ma stavo giocando bene. Riparto con voglia di vincere e di dare tutto quello che ho”. Tra i nuovi ha parlato anche Vasa Pusica: “La Dinamo l’anno scorso giocava molto bene, mi piaceva dall’esterno il modo in cui facevano giocare la palla e la chimica del gruppo” e Filip Kruslin: “Per me un campionato completamente nuovo anche se l’anno scorso in realtà ho giocato a Lubiana. È stata una decisione facile, conosco il Poz da tanto. Sono pronto a mettere da parte i miei obiettivi personali per il bene della squadra”.  

Spazio anche alle dichiarazioni dei confermati. Miro Bilan: “Perché sono rimasto? Prima di tutto avevo due anni di contratto, e in questa situazione la cosa migliore per me era restare. Speriamo di tornare alla normalità, e penso che con questo gruppo potremo lottare per ogni trofeo”. Marco Spissu : “Ho lavorato sul mio fisico, perché era il mio punto debole, da sardo quale sono. So che le aspettative sono alte, io sono molto critico con me stesso quindi farò di tutto per migliorare. Squadra super, in grado di far divertire”.

dall’inviato Nicola Accardo

AL BAR DELLO SPORT

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