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La fine dell’era Celeste: cosa ne sarà degli uruguaiani a Cagliari?

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La rivoluzione decisa dal club rossoblù per la prossima sessione invernale di calciomercato porterà a una rottura totale con il recente passato del Cagliari. Per tentare la complicata risalita in Serie A i sardi potrebbero rompere definitivamente il forte legame costruito negli ultimi 30 anni con l’Uruguay. Già “tagliati” Godin e Caceres, definiti non degni dal direttore sportivo Capozucca. Ma anche i destini di Oliva, Pereiro e Nandez restano tutti da decifrare nelle prossime settimane.

Godin

Andiamo con ordine e partiamo dal prossimo futuro dell’uomo più chiacchierato del momento in casa rossoblù: Diego Godin. Il Faraone ha già promesso fuoco e fiamme dopo essere stato messo fuori rosa: “Ci sono tante cose da dire – ha dichiarato il centrale ex Inter e Atletico Madrid al ritorno in patria per le vacanze di Natale – e lo farò non appena lascerò il Cagliari, ed è chiaro ormai che andrò via dalla Sardegna“. Al momento il giocatore si gode la famiglia e il relax delle feste in Uruguay ma il suo entourage da tempo è alla ricerca di una nuova sistemazione. Anche perché circa un mese fa il capitano della Celeste aveva allungato il suo contratto con il Cagliari fino al 2024, spalmandosi il pesante ingaggio su un anno in più, ma aveva anche aggiunto l’opzione di potersi accasare gratuitamente a gennaio in caso di offerte. Insomma, l’addio tra Godin e i rossoblù ha fatto e farà clamore per i modi ma era già prevista da tempo una separazione tra le parti. Alla finestra ci sono soprattutto alcuni club spagnoli, con il Valencia in testa. Mentre continuano a risuonare le sirene turche, da capire però se saranno concrete o meno per ammaliare quello che ormai è praticamente un ex difensore del Cagliari.

Caceres

Situazione simile a Godin per Caceres. Il giocatore ormai da giorni sta lavorando con il suo entourage per cercare una nuova sistemazione dopo lo strappo irrecuperabile con il Cagliari. Il calciatore ha ricevuto diverse proposte per un ritorno in patria, su tutti dal Peñarol. Il presidente dei gialloneri Ignacio Ruglio è stato chiaro: “Se vorrà lo aspettiamo”. Le parti dovrebbero incontrarsi oggi, 27 dicembre, per la festa di compleanno di Nandez in Uruguay. Con il Leon ex Boca che domani, 28 dicembre, compirà 26 anni. Ai nostri microfoni però l’entourage del calciatore ex tra le altre di Juventus e Fiorentina ha fatto sapere che la prima opzione per el Pelado è quella di restare in Italia. Il giocatore vorrebbe dunque ascoltare prima di liberarsi dal Cagliari le proposte dalla Serie A. Nelle scorse ore aveva preso piede l’idea Verona, ma per il momento i gialloblù hanno smentito l’interesse. Una volontà che fa prendere tempo a Caceres, mentre il Cagliari vorrebbe liberarsi il prima possibile del suo contratto vicino al milione di euro.

Nandez

Nandez sarà come sempre una telenovela. Ormai a Cagliari sono un po’ tutti abituati ai colpi di scena del motorino di centrocampo quando il mercato è aperto. La volontà del Leon di lasciare la Sardegna è sempre la stessa di questa estate, ma come in estate il Cagliari non ha ancora ricevuto offerte degne di nota. L’interesse dell’Inter, che con il ragazzo ha già un accordo contrattuale da 3 milioni di euro a stagione, resta inalterato ma bisognerà lavorare sulle modalità di trasferimento. Attenzione in caso ad alcune contropartite tecniche che il Cagliari di Mazzarri in difficoltà in Serie A potrebbe valutare per la mediana, come Sensi e soprattutto Vecino. Entrambi poco utilizzati a Milano da Inzaghi. Senza dimenticare i nomi di Satriano e Kolarov, anche loro con meno spazio in nerazzurro e da tempo nel radar dello staff di Giulini. In quello che si annuncia già un nuovo intreccio difficile da sciogliere nel mercato tra Milano e la Sardegna. Senza dimenticare che in assenza di offerta congrua Nandez resterà a Cagliari.

Pereiro

Il campo ha parlato: Gaston Pereiro avrebbe bisogno di un’esperienza fuori dalla Sardegna per ritrovare un ruolo da protagonista. Quasi mai l‘ex Nacional e Psv è risultato decisivo o inserito negli schemi di squadra quando è stato chiamato in causa. Il profilo del trequartista uruguaiano però piace molto alla dirigenza rossoblù, e l’alto ingaggio superiore al milione e mezzo a stagione lo conferma. In patria il Nacional vorrebbe riportare a casa Gaston, con la formula del prestito. Con il tifo uruguaiano che si è già diviso tra chi sogna un suo ritorno e chi è contrario. Ipotesi però che non stuzzica più di tanto el Tonga che in caso di partenza vorrebbe restare in Europa. Sarà da capire però se il Cagliari vorrà rimandarlo indietro per giocare con più continuità oppure se continuare a crederci e usarlo come alternativa a gara in corso per a rincorsa salvezza. Senza dimenticare che la partenza di Keita per la Coppa d’Africa al momento lascia più spazi per Pereiro.

Oliva

C’è ma non si sente Oliva. Ultima alternativa del centrocampo di Mazzarri. A livello di ingaggio il mediano uruguaiano pesa meno degli altri suoi quattro connazionali ma i soli 44 minuti giocati in questa Serie A in quattro gare in cui non è rimasto a guardare danno la misura del ruolo di Oliva in questo Cagliari. Anche per questo se i sardi riusciranno proveranno a piazzarlo nel mercato, con il consenso del calciatore che vuole andare a giocare con maggiore continuità.

Roberto Pinna

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