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Lazio-Cagliari, Mazzarri: “Nessun limite, voglio dare soddisfazioni dopo anni duri”

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Pochi gli allenamenti con la squadra, ma è già il momento dell’esordio per Walter Mazzarri sulla panchina del Cagliari: il mister livornese ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa della vigilia della partita con la Lazio.

rivivi la diretta testuale della conferenza

a cura di Roberto Pinna

Finisce qui la conferenza

Ha valutato il calcio post Covid, come lo ha trovato? “Io non ho voluto allenare senza tifosi. Ho avuto offerte ma quello non è calcio, sono allenamenti. Senza il calore dello stadio non avrei sentito stimoli. Ho sentito alcuni miei ex giocatori e anche loro mi hanno detto che quello senza pubblico non è stato calcio. Ho usato questo periodo per studiare e aggiornarmi, credo mi abbia fatto bene. Sono uno che prova sempre a migliorarsi e non mi fermo mai”.

In difesa ha delle scelte contate? “Io non voglio creare alibi, chi va in campo deve dare risposte. Se giochi nel Cagliari devi dare delle risposte. Non mi pongo problemi. Io nella mia testa non mi metto limiti, le scelte tattiche le vedrete domani, specie per non dare vantaggi a Sarri che è un grande allenatore”.

Sta battendo in maniera particolare sulla gestione mentale? Che squadra del suo passato vorrebbe replicare in Sardegna? “Se pensiamo al Torino dei 63 punti, eravamo una squadra che non mollava mai. Quello può essere un esempio, specie per spirito di sacrificio. Ma anche la Samp capace di andare in Europa. Aggressività e tenacia, queste sono le squadre che voglio io al di là dei risultati. Dobbiamo essere uniti”.

Chi l’ha stupita di più in questi giorni di allenamenti? “Sarebbe ingiusto fare dei nomi. Sto guardando l’aspetto generale della rosa. Tutti si sono impegnati e hanno fatto un buon allenamento. Poi sui singoli un allenatore non si sbilancia mai”.

Sta lavorando di più sulla mentalità o sulla fisicità? Si sente un colpo di mercato del Cagliari? “Mah, questo lo dovrete dire voi. Io penso solo a lavorare. Un po’ di carriera alle spalle la ho e non lo nego. Ma per me ora è come se fosse il primo anno in Serie A. Sono umile e motivato e voglio solo vincere come se fosse il primo giorno per me. Io guardo tutto, alleno l’aspetto mentale ma anche quello atletico, tecnico e tattico. Non puoi permetterti di sottovalutare niente. C’è l’imbarazzo della scelta. In questo momento la testa è importante, ma abbiamo anche iniziato a fare un discorso tattico. Poi ripeto in tre giorni di più non si poteva fare. Sulla risposta della Lazio lavoreremo. Sono impattante quando arrivo e mi aspetto qualcosa subito”.

Come userà Nandez? “Il calcio moderno ha bisogno di giocatori duttili, l’importante è che ci creda lui. Lui ora vuole stare sull’esterno ma per me è bravo in tutti i ruoli anche da trequartista e da interno. Ma l’allenatore deve andare piano, dobbiamo pensarla ugualmente per cambiare posizione. Proverò a entrare nella sua testa per farlo migliorare. Al momento per noi lui rende meglio sulla fascia”.

Perché ha accettato il progetto Cagliari? “Conosco bene il presidente, una piazza come Cagliari mi stimolava. Specie per il calore del pubblico, per la città che rappresenta una regione. A me l’adrenalina e la responsabilità stimola. Da tempo non riesce a fare più che una salvezza. Io vorrei portare la rosa con degli step a crescere e ambire per i tifosi a soddisfazioni diverse dopo tanti anni di sofferenza”.

Che Cagliari invece aspettarsi? “Dobbiamo essere bravi a soffrire e a far vedere il nostro valore specie con la palla nei piedi. In ripartenza loro sono molto bravi e quindi dobbiamo stare più attenti. Sono tanti gli aspetti che condizionano una gara e io sarò lì con la mia esperienza ad aiutare i ragazzi in base alle situazioni. Voglio dare certezze e sicurezze a loro”.

Che Lazio aspettarsi? “Hanno una rosa forte, incontrarli dopo due sconfitte e li troveremo arrabbiati. Troveremo la miglior Lazio. Io guardo ai meccanismi e che risultati ha fatto in casa. Io ho detto ai ragazzi di non porsi limiti, spesso il calcio riserva delle belle sorprese”.

Sul modulo continuerà con il 3-5-2, e con che schemi offensivi? “Preciso che io ho allenato tutti i moduli, scelgo in base alla rosa non per idea a priori. Io voglio far rendere i giocatori al massimo, alzando il livello. Vero che ho usato spesso il 3-5-2- e il 3-4-3 ma ho usato spesso anche la difesa a 4. Noi dovremo essere camaleontici, per reagire a gara in corso e avere un piano B. Dopo un po’ di tempo a contatto con i ragazzi potrei anche cambiare pelle più volte, però ho bisogno di tempo per far passare alcuni messaggi in base alle situazioni tattiche”.

Problemi difensivi, come si risolvono? “Ho un rispetto enorme per i colleghi, quindi parliamo da oggi in poi. Chiaro che ho le mie idee e sto provando a trasmetterle. Poi ogni allenatore ha le sue idee”.

Con che obiettivo torna da allenatore a Cagliari? “Io non amo i subentri, voglio dare un’impronta. Le mie squadre hanno un’anima e lottano fino alla fine. Questo è lo spirito che voglio dai ragazzi e ho già toccato certi tasti. Questo è il mio obiettivo adesso. Domani con la Lazio sarà la prima verifica se hanno colto qualcosa. Sugli obiettivi sulla stagione non mi pongo limiti, ragioniamo gara dopo gara. Dopo la sosta capirò meglio che squadra ho tra le mani. Allenare la rosa è diverso da analizzarla da fuori”.

Pavoletti e Walukiewicz sono pronti per giocare dal primo? “Pavoletti ha fatto oggi il provino per venire con noi. Ora stiamo cercando di creare un’anima e lui viene con noi proprio per questo. Ma l’ho visto in campo solo oggi. Non so se avrà autonomia ma ci tenevo fosse con noi. Gli altri hanno un minutaggio maggiore. Chiaro che non so bene sul campo la durata dei ragazzi, ma per fortuna con i 5 cambi posso modificare a gara in corso”.

Mister, che squadra ha trovato, che clima e su che concetti ha lavorato? “A livello di ambiente mi hanno accolto tutti bene, ho trovato una struttura molto bella. In tre giorni non posso dare troppe indicazioni ma la sensazione è buona. Il gruppo ha voglia di reagire, specie dopo il Genoa. I ragazzi sono motivati. Ma ripeto, in tre giorni non puoi dire tanto. Il primo bilancio sarà la sfida alla Lazio, in una gara molto importante”

Inizia la conferenza stampa

Alcune informazioni del club prima delle domande al tecnico

Le informazioni dall’infermeria: Strootman rientra in gruppo da lunedì, Godin dalla metà della prossima settimana, Ceter per metà ottobre così come Faragò, Rog intervento chirurgico previsto per la prossima settimana, visita a fine ottobre per Ladinetti dopo i problemi al cuore. Recuperati sia Walukiewicz che Pavoletti.

 

14.50 – Tra dieci minuti partirà la diretta della conferenza, sta iniziando ora il collegamento con i media dalla sala stampa del centro sportivo di Asseminello

14.36 – Sono due i precedenti tra Mazzarri e Sarri in Serie A, un pareggio per 2-2 nel 2018 ai tempi del Toro per il neo allenatore rossoblù con l’attuale allenatore biancoceleste sulla panchina del Napoli, e poi un derby di Torino vinto da Sarri, per 1-0, con la Juventus sempre sui granata di Mazzarri.

14.30 – Quella di oggi sarà anche la prima conferenza stampa per Mazzarri dopo i tre allenamenti con i rossoblù da quando ha sostituito, con un contratto triennale, Leonardo Semplici sulla panchina del Cagliari

14.20 – Guardiamo insieme alcuni sulla sfida di domenica alle 18 allo stadio Olimpico valida per il terzo turno della Serie A 21-22:

● La Lazio è imbattuta nelle ultime 14 sfide di Serie A contro il Cagliari (12V, 2N) e ha segnato 2.3 reti di media a match,
vincendo tutte le ultime sei gare in ordine di tempo.
● La Lazio ha vinto tutte le ultime 10 gare interne contro il Cagliari in Serie A, solo contro la Triestina tra il 1935 e il 1954
ha infilato una striscia di successi casalinghi più lunga (16) contro una singola avversaria nel torneo.
● La Lazio ha vinto 13 delle ultime 14 partite casalinghe di campionato (1N), segnando 35 reti (2.5 di media) e
registrando sette clean sheet.
● Il Cagliari potrebbe non vincere nessuno dei primi quattro match stagionali di Serie A per la prima volta dal 2014/15
(anno della retrocessione); quella è stata anche l’ultima volta in cui ha registrato tre sconfitte nelle prime quattro.
● Il Cagliari non ha mai vinto nelle ultime 15 partite giocate nel girone d’andata in Serie A (5N, 10P): l’ultimo successo
nell’andata è stato contro la Sampdoria nel novembre 2020.
● La Lazio è sia la squadra con la miglior percentuale realizzativa in questo campionato (26%) sia quella con la
percentuale più alta di tiri nello specchio (73%).
● Solo la Salernitana (5.1) ha registrato una differenza negativa più ampia tra gol subiti ed Expected Goals Against
rispetto al Cagliari (4.2) in questo campionato – i sardi infatti hanno incassato nove reti rispetto alle 4.8 che
avrebbero dovuto incassare secondo il modello degli xG contro.
● Il Cagliari (10 gol in 12 sfide) è una delle tre squadre contro cui Ciro Immobile ha segnato almeno 10 reti in Serie A,
insieme a Sampdoria (12) e Genoa (11). La prima rete nel massimo campionato del classe ’90 è arrivata proprio
contro la squadra sarda, nell’agosto 2012 con la maglia del Genoa.
● Francesco Acerbi ha realizzato tre gol contro il Cagliari in Serie A, solo contro la Sampdoria ha fatto meglio (quattro).
L’ultima rete del difensore classe ’88 in campionato risale però al gennaio 2020 (contro la Roma).
João Pedro potrebbe diventare il primo giocatore del Cagliari a prendere parte ad almeno un gol in tutte le sue prime
quattro partite stagionali di Serie A dal 2004/05 (da quando Opta raccoglie il dato): nel campionato in corso ha
realizzato tre reti e fornito un assist.

14:10 – Buon pomeriggio amici di Centotrentuno, tra 50′ vi racconteremo le parole di Walter Mazzarri in vista di Lazio-Cagliari, partita che segnerà il suo esordio sulla panchina del club rossoblù.

 

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